La Juventus congela il futuro di Joao Mario, affidando al tecnico Luciano Spalletti l’ultima parola sul rientro alla base del terzino portoghese attualmente in forza al Bologna. Il laterale lusitano, trasferitosi in Emilia durante la sessione invernale con la formula del prestito secco, ha rotto il silenzio sulle colonne di A Bola, rivelando i dettagli di un faccia a faccia chiarificatore avvenuto alla Continassa prima del trasferimento. La permanenza in rossoblù resta legata a un’opzione di acquisto a titolo definitivo fissata a 10 milioni di euro, cifra necessaria per evitare il ritorno automatico a Torino il prossimo 30 giugno.
“Il mio obiettivo è dimostrare il mio valore in un campionato tattico come la Serie A, ma la decisione finale spetta a Spalletti“, ha dichiarato il difensore, sottolineando come l’avvicendamento tra Igor Tudor e l’attuale allenatore bianconero abbia inizialmente ridotto il suo minutaggio a causa di diverse valutazioni tecniche. Il tecnico toscano, alla ricerca di caratteristiche specifiche per la sua linea a quattro, avrebbe spinto il giocatore verso il prestito per valutarne la crescita sotto la guida di Vincenzo Italiano. Con la rete realizzata nei playoff di Europa League contro il Brann, Joao Mario ha iniziato a scalare le gerarchie, mettendo pressione alla dirigenza juventina.
La strategia della Juventus punta a valorizzare l’asset per generare una plusvalenza o, in alternativa, per blindare la corsia difensiva con un elemento già ambientato nel calcio italiano. Il club bianconero e il Bologna hanno già programmato un summit di mercato al termine della stagione per decriptare il futuro del calciatore, la cui valutazione potrebbe oscillare in base al piazzamento europeo delle due compagini. Per Joao Mario, il ritorno in bianconero rappresenta la priorità assoluta, a patto di ricevere garanzie tecniche da un allenatore che, finora, ha preferito profili con maggiore attitudine difensiva.
