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Il giornalista analizza la crisi bianconera: «Spalletti è l’unico nome credibile». Sul mercato, svela il pensiero di Tudor: «Con i soldi spesi per David, Openda e Zhegrova, avrebbe voluto un solo grande campione».
Il canadese travolto dalle pagelle e dai commenti dopo la disfatta dell’Olimpico: voto 4 su tutta la linea e un futuro che si complica.
Otto partite senza vittorie, quattro senza gol e una squadra in confusione. Tudor resta solo per mancanza di alternative e calendario incalzante, ma la fiducia è ai minimi storici.
Un leggero fastidio al ginocchio e la necessità di gestire le energie: Tudor preserva il talento turco in vista dei prossimi impegni. Possibile ingresso a gara in corso.
Alla vigilia della sfida dell’Olimpico, Igor Tudor parla a DAZN e chiama la squadra alla reazione. “Non basta giocare bene, bisogna ritrovare spirito e leadership”.
Domenica 26 ottobre, ore 20:45 all’Olimpico: Juventus e Lazio si affrontano per ritrovare se stesse. Crisi, infortuni e orgoglio in una partita che vale molto più dei tre punti.
Dietro le difficoltà del centrocampista olandese c’è una questione tattica mai risolta. Già in estate Koopmeiners aveva espresso i suoi dubbi: il ruolo da trequartista non gli appartiene.
Tuttosport stronca l’olandese con un durissimo 4 in pagella: prestazione opaca al Bernabeu, lontano parente del giocatore ammirato in passato.
Dopo la sconfitta di misura con il Real Madrid, la panchina del tecnico croato resta in bilico. Buona la prestazione, ma i risultati non arrivano e la sfida con la Lazio diventa un crocevia.
In una notte difficile per la Juventus, il difensore francese brilla per continuità e coraggio. La Gazzetta dello Sport lo premia con uno dei voti più alti dei bianconeri.
Appuntamento alle 21 con il grande calcio europeo: Juve in cerca di riscatto, Real pronto a difendere la vetta del girone. Ecco come vedere la partita in diretta.
Escluso (forse) dall’undici titolare, Manuel Locatelli risponde con un post carico di significato. Una storia social che sa di orgoglio, appartenenza e identità bianconera.
Il talento brasiliano, chiuso tra le stelle di Ancelotti, valuta l’addio temporaneo per giocare di più in vista del Mondiale 2026. E la Juventus osserva, pronta a inserirsi se si aprisse uno spiraglio.
Dopo il ko di Como e il silenzio dei vertici, il tecnico croato si gioca tutto tra Madrid e Roma. La Gazzetta svela la lista dei possibili successori: Spalletti, Mancini, Palladino e Terzic.
Tudor valuta la difesa a quattro ma non è convinto: Koopmeiners o McKennie in mezzo, mentre in avanti Openda insidia Conceiçao. Vlahovic verso la panchina.
Dopo la crisi di Como, la panchina di Tudor vacilla. Tra le ipotesi per il futuro spunta il nome di Luciano Spalletti: garanzia di qualità e visione, ma l’ingaggio resta un ostacolo.
Dopo il ko di Como la fiducia resta, ma non incondizionata. La Gazzetta svela i primi nomi per un eventuale cambio: da Palladino a Spalletti, fino all’ipotesi Motta-bis.
Il club bavarese non ha intenzione di muoversi per il bomber serbo: lo rivelano fonti tedesche. La Juventus valuta la cessione a gennaio per evitare l’addio a parametro zero in estate.
La Juve torna alla carica per Nahuel Molina, rimasto ai margini all’Atlético Madrid. L’argentino è l’obiettivo per la fascia destra, ma il nodo extracomunitario complica tutto: la scelta sarà tra lui e Kim Min-jae.
La Juve vuole blindare Kenan Yildiz fino al 2030, ma l’accordo economico resta lontano. Il talento turco chiede un adeguamento, mentre dall’Inghilterra cresce la tentazione Blues.
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