Il calciomercato della Juventus Women si arricchisce di un tassello internazionale di assoluto rilievo. Ana Capeta è ufficialmente una nuova giocatrice bianconera, approdata a Torino con la formula del prestito, con diritto di opzione per il riscatto, dallo Sporting CP Futebol Feminino. L’accordo, che lega l’attaccante portoghese al club torinese fino al giugno 2026, è stato formalizzato nelle ultime ore, portando nella rosa di Massimiliano Canzi una calciatrice di esperienza e temperamento. La nuova numero bianconera ha già rilasciato le sue prime dichiarazioni ai canali ufficiali della società, tracciando il profilo della professionista e della donna che i tifosi impareranno a conoscere.
La rapidità della scelta: «Impossibile dire di no alla Juve»
Il trasferimento di Ana Capeta è maturato in tempi record, una trattativa lampo che ha colto di sorpresa la stessa giocatrice, la quale però non ha mostrato alcuna esitazione di fronte alla chiamata proveniente dall’Italia. La volontà di misurarsi con una realtà d’eccellenza del calcio femminile europeo è stata la molla che ha fatto scattare il sì definitivo.
«È vero che è stato tutto molto veloce, ma non appena ho saputo dell’opportunità di venire a giocare in un grande club come la Juventus, anche la mia decisione è stata rapidissima», ha confessato l’attaccante portoghese ai media del club. La consapevolezza di trovarsi di fronte a una svolta decisiva per la propria carriera è evidente nelle sue parole: «Non ho avuto dubbi. Non mi aspettavo proprio un cambiamento così drastico, ma sono felice e spero che tutto possa andare per il meglio».
Identikit del nuovo acquisto: killer instinct e vita “tranquilla”
In campo, Capeta si definisce come un’attaccante moderna, che fa della determinazione e del senso del gol i suoi marchi di fabbrica. La sua narrazione sportiva è quella di una giocatrice che vive per l’area di rigore, senza però dimenticare lo spirito di sacrificio necessario per il bene del collettivo.
«Sono una giocatrice molto grintosa, non mollo mai su nessun pallone. Sono molto focalizzata sulla porta e sul gol», ha spiegato descrivendo il proprio stile di gioco. Un agonismo che però si trasforma radicalmente una volta dismessi i panni della calciatrice. Fuori dal rettangolo verde, Ana rivela un lato umano insospettabile e quasi antitetico alla furia mostrata in campo: «Fuori dal campo, sono una persona calma. Mi reputo in generale una ragazza tranquilla. Amo molto fare shopping, stare a casa a giocare alla PlayStation e costruire Lego». Un mix di semplicità e hobby comuni che la rendono immediatamente vicina alla sensibilità dei nuovi supporter.
Missione trofei: gli obiettivi in bianconero
L’inserimento di Capeta nella rotazione offensiva della Juventus Women ha uno scopo preciso: alzare ulteriormente l’asticella delle ambizioni stagionali. La calciatrice ha le idee chiare sul percorso che la attende a Vinovo, ponendo il successo del gruppo al di sopra delle soddisfazioni personali, pur consapevole di dover lottare per una maglia da titolare in un reparto d’attacco estremamente competitivo.
«Come obiettivo di squadra, spero che la Juventus possa vincere più titoli possibile», ha dichiarato senza giri di parole, confermando la mentalità vincente richiesta dal DNA bianconero. Per quanto riguarda il proprio contributo individuale, la ricetta è semplice quanto rigorosa: «Darò il massimo in ogni allenamento e in ogni partita, conquistando il mio spazio e guadagnando minuti in campo. Lavorerò sempre per dare il meglio di me».
