Juventus, blindato il quarto posto: i bianconeri ora sognano il secondo posto in classifica

Battuto il Bologna: bianconeri a +5 su Roma e Como. Comolli prepara il mercato top.

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Nuovo passo in avanti per la Juventus per quanto riguarda la lotta Champions. La vittoria di ieri sera allo Stadium contro il Bologna ha quasi messo la parola fine per quanto riguarda la lotta al quarto posto, l’ultimo utile per accedere alla massima competizione europea.

Per gli uomini di Spalletti, che ora sono a +5 da Como e Roma, rispettivamente al 5° e al 6° posto della graduatoria, questo distacco potrebbe bastare, a meno di errori negli ultimi turni. La qualificazione in Champions League era l’obiettivo annunciato ad inizio stagione e, almeno al momento, sembra esser quasi raggiunto.

Ora la posta potrebbe rialzarsi nuovamente. Il secondo posto, occupato dal Milan, dista solo 3 punti. Lo scontro diretto della prossima giornata potrebbe rivoluzionare la classifica. Allegri ospiterà a San Siro la Juventus, in un nuovo incontro con il suo passato. All’andata la contesa si era conclusa con uno 0-0 dove ha regnato la paura e la voglia di non perdere punti. Ora però ogni lunghezza conta, ogni centimetro rubato all’avversario, ogni pallone rubato può significare salire su quel treno chiamato Champions League.

Entrare nuovamente nell’élite del calcio europeo permetterebbe alla Juventus non solo di mantenere alto il suo appeal di grande club europeo, ma anche di avere degli introiti importanti per permettere alla dirigenza di rafforzare la squadra durante la sessione estiva di calciomercato. I bianconeri avrebbero già puntato alcuni nomi che, in caso di qualificazione alla league phase di Champions League, sarebbero pronti a sposare il progetto bianconero.

Il miracolo di Spalletti: i bianconeri sono rinati dal suo arrivo

Il merito di questa rinascita sta tutto nel lavoro di Luciano Spalletti. Il tecnico, arrivato il 30 ottobre scorso per sostituire Igor Tudor, è riuscito nell’impresa di rivitalizzare l’ambiente. I bianconeri sono rinati, riuscendo a risalire la classifica e a inanellare una serie di prestazioni positive che hanno permesso di vivere queste ultime battute del campionato con apparente tranquillità.

Il miracolo del tecnico di Certaldo è stato quello di recuperare un gruppo che, in realtà, gruppo non era. Ha lavorato sull’aspetto mentale, caratteriale e soprattutto di spirito. I giocatori hanno capito cosa significa vestire la maglia della Juventus.

Spalletti, da sempre abile nella gestione dei calciatori, è stato un maestro a recuperare giocatori che sembravano fuori dal progetto. Locatelli sta disputando la sua migliore stagione in carriera. Tra tutti però spicca Weston McKennie. L’americano, che ogni anno a fine stagione sembra destinato a lasciare la Juventus in estate, si rivela sempre il migliore della stagione bianconera. In questa stagione l’americano è sceso in campo 43 volte, mettendo a referto 9 gol e 8 assist, dimostrando un rendimento di assoluto livello e mettendosi sempre a disposizione della squadra in qualunque ruolo servisse.

Il futuro riparte da Spalletti: con i colpi estivi si può sognare lo scudetto

Il futuro bianconero riparte da Spalletti. I bianconeri, dopo anni in chiaroscuro, possono tornare a sognare quello scudetto che manca dalla stagione 2019-20. Da quell’annata la Juventus non ha più trovato una guida tecnica e un progetto in grado di permettere ai bianconeri di stare dove meritano.

Il tecnico bianconero ha rinnovato fino al 2028, ma ora servono i risultati. Nel mentre, sembrerebbe che il tecnico di Certaldo avrebbe già fatto la lista dei giocatori fuori dal progetto tecnico. I bianconeri invece dovrebbero abbracciare un attaccante, due centrocampisti e un nuovo estremo difensore, pronti a dare quella qualità che è mancata negli ultimi anni.

Tra i nomi che sarebbero circolati nell’ambiente si parla di Alisson, Goretzka e Bernardo Silva per il centrocampo e il sogno Lewandowski per il reparto offensivo. Comolli ha già avvisato chesarà un mercato ambizioso a prescindere dalla Champions League”.

Ora non si può sbagliare. Nella Torino bianconera il sapore di una vittoria manca da troppo tempo. Alzare un trofeo e festeggiare non può essere banale per un popolo che ha fatto dei titoli e dell’essere la squadra migliore d’Italia il suo credo. Vincere, per i tifosi, per l’ambiente e per la Juventus, non è importante, ma “è l’unica cosa che conta”.

Sono Luigi De Vincentis, diplomato al liceo classico e ora laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Da sempre tifoso della Juventus. Da quando ero bambino ho sempre avuto un unico obbiettivo: raccontare il calcio. Da sempre il giornalismo è stata la mia passione e il mio obbiettivo principale. Ora metto la mia passione e la mia fede a servizio dei tifosi bianconeri

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