Juventus-Genoa, la situazione dei bianconeri al rientro dalle nazionali

Nella sfida che vedrà il faccia a faccia tra Daniele De Rossi e Luciano Spalletti. Alla loro prima sfida in panchina, i due allenatori si ritrovano con l'obbligo di una vittoria, seppur per motivazioni diverse.

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Smaltita una sosta nazionali che per alcuni membri della rosa bianconera, come gli italiani, si è tradotta in tragedia sportiva, mentre per altri come Kenan Yildiz ha significato il ritorno alla Coppa del Mondo, la Juventus si prepara a riprendere lì dove si era interrotta. Da quel 21 marzo, data del pareggio casalingo per 1-1 contro il Sassuolo, le gerarchie in campo non dovrebbero essere cambiate, con una sola eccezione: l’attacco, zona del campo che potrebbe vedere il definitivo ritorno in pianta stabile di Dusan Vlahovic.

De Rossi e il suo nuovo Genoa: allo Stadium nessun alibi

Già passato tra le sue fila durante le due esperienze di Luciano Spalletti alla Roma, tra il 2005 ed il 2009 per poi tornare nel 2016, Daniele De Rossi torna all’Allianz Stadium con il suo Genoa. Non sarà la sua prima volta da allenatore, visto che prima di essere esonerato da allenatore dei giallorossi, aveva fato in tempo ad affrontare la Juventus, sulla cui panchina sedeva ancora Thiago Motta, in un non indimenticabile 0-0.

Questa volta però sarà diverso: ancora impelagato parzialmente nella lotta per non retrocedere, il Grifone viene da un periodo fatto di alti e bassi, tra vittorie memorabili come quella contro la Roma, e sconfitte come l’ultima contro l’Udinese. Capitan Futuro avrà quindi diverse buone motivazioni per fare bene a Torino, anche per vendicare il risultato dell’andata.

La Juventus e i rientri dalle nazionali: la situazione

Dall’altra parte Luciano Spalletti dovrà subito ripartire dopo il pareggio rimediato contro il Sassuolo nell’ultima giornata. All’allenatore toccherà, tra le altre cose, anche il compito di rivitalizzare gli juventini partiti per Zenica, tra tutti Locatelli e Gatti, scesi in campo nella disfatta Azzurra in Bosnia. Oltre a questo inconveniente, il tecnico di Certaldo può sorridere all’idea della possibilità di schierare finalmente dal primo minuto Dusan Vlahovic, con l’alternativa di Arkadiusz Milik. Con il serbo, oltre a condividere la lunga attesa per i rispettivi prolungamenti di contratto, sembra esserci il giusto feeling, e Luciano non vedere l’ora di vedere al meglio il suo numero 9.

A proposito di rientri non può non essere menzionato anche il momento d’oro di Kenan Yildiz, che con la sua Turchia tornerà a disputare un Mondiale dopo 24 anni dall’ultima volta, dalla storica edizione del 2002 che vide gli anatolici arrivare terzi. Sorride anche Jonathan David, che con il suo Canada ritrova gol e gioia, grazie alla doppietta su rigore rifilata in amichevole contro l’Islanda. Notizia non banale per il mister, che conta di poter fare affidamento, almeno come sostituto, sul momento positivo dell’attaccante ex Lille.

La situazione in classifica: un quarto posto da riconquistare

Al momento sono tre i punti che distanziano il Como, momentaneamente al quarto posto in classifica, dalle inseguitrici a pari punti Roma e Juventus. Per i bianconeri non sarà facile recuperare il distacco, sia a causa di un calendario più difficile (Atalanta, Milan, Bologna, Fiorentina), sia per via degli scontri diretti che vedono il Como uscire vincitore. In ogni caso l’obiettivo per la squadra è uno: vincerle tutte da qui alla fine del campionato, anche per convincere Spalletti a rimanere grazie ai possibili introiti della Champions League (tra i 60 e i 70 milioni).

Sono Davide Catena e fin da piccolo ho sempre voluto scrivere della mia passione per lo sport, in particolare per il calcio e la Juventus. Penso che lo sport abbia sempre più bisogno di nuove voci che possano raccontarlo e spero di poter essere una di queste

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