La Juventus sceglie la strada della continuità: John Elkann valuta la conferma del blocco Spalletti-Comolli

Nonostante un'annata al di sotto delle aspettative, la proprietà bianconera sembra intenzionata a dare fiducia alla guida tecnica e dirigenziale, a patto di una ritrovata sintonia.

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La Juventus si appresta a impostare la prossima stagione calcistica all’insegna della stabilità, malgrado un campionato che ha regalato pochissime gioie ai propri sostenitori. Secondo quanto rivelato da un’indiscrezione diffusa da Sportmediaset, il numero uno di Exor, John Elkann, sarebbe orientato a mantenere nei rispettivi ruoli operativi sia l’allenatore Luciano Spalletti sia l’amministratore delegato Damien Comolli. La posizione del tecnico toscano non è in realtà mai apparsa concretamente in discussione nei piani societari, potendo contare su un appoggio totale da parte di tutto l’ambiente juventino; a consolidare lo scenario sono stati i segnali espliciti lanciati dallo stesso allenatore, il quale ha manifestato la chiara intenzione di proseguire il proprio lavoro a Torino, un’apertura che la dirigenza ha accolto con estremo favore.

La permanenza dell’allenatore si lega a doppio filo al destino dei quadri dirigenziali, in particolare a quello del manager transalpino. Anche Comolli non manifesta alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni o di fare un passo indietro rispetto all’incarico ricoperto nell’area sportiva bianconera. La sua permanenza alla Juventus è tuttavia subordinata a una condizione essenziale, rappresentata dalla necessità di risanare e rendere nuovamente solido il rapporto professionale e di intesa quotidiana con Spalletti, così da poter coordinare le strategie future senza elementi di frizione interna.

La decisione della proprietà di blindare l’attuale assetto poggia sulla volontà di non disperdere il lavoro avviato, introducendo però l’obbligo tassativo di un immediato cambio di marcia sul terreno di gioco. Questo attestato di fiducia della famiglia Elkann verso la coppia composta da Spalletti e Comolli servirà a pianificare i prossimi mesi con maggiore serenità, ma sposta l’intera pressione sul campionato venturo, una stagione in cui la gestione tecnica e manageriale della squadra dovrà obbligatoriamente tradursi nella conquista di risultati sul campo e in una ritrovata competitività.

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