Nella notte della tragedia, sportivamente parlando, dell’Italia di Rino Gattuso, battuta ai rigori dalla Bosnia ed esclusa per la terza volta consecutiva dai Mondiali, a sorridere è la Turchia di Kenan Yildiz. La squadra allenata da Vincenzo Montella, uno dei pochi italiani ad aver passato la serata senza troppo badare agli Azzurri, è riuscita a battere il Kosovo di un altro juventino, Edon Zhegrova, riuscendo a tornare nel giro della competizione dopo ben 24 anni dall’ultima volta.
Non solo Juve, Yildiz decisivo anche con la nazionale
Non è certo una novità la centralità di Kenan Yildiz nella Juventus di Luciano Spalletti nella Juventus. Ma il talento turco non si sta dimostrando da meno all’interno della sua nazionale, dove sembra non soffrire la presenza di altri talenti come Arda Guler o Calhanoglu. Perfettamente a suo agio nel suo ruolo dietro la punta Akturkoglu, assieme al numero 15 del Real Madrid, Kenan è anche entrato nell’azione del gol decisivo per la qualificazione, dove ha messo il pallone in mezzo per Kokcu, il quale avrebbe poi realizzato l’assist per il vantaggio turco.
In generale, però, ciò che fa specie soprattutto per un giocatore nato nel 2005 come l’ex Bayern Monaco, è la spiccata mentalità da campione che già sembra avvolgerlo. Nonostante non fosse nemmeno nato quando la Turchia disputò il suo ultimo Mondiale nel 2002, tra Giappone e Corea del Sud, da notare il bellissimo gesto a fine partita. Prima di prendere parte ai festeggiamenti con la squadra, infatti, Kenan è subito andato incontro all’amico-avversario Zhegrova, per rincuorarlo dopo l’impresa sfiorata dal Kosovo.
I numeri di Yildiz con la Turchia
A fronte di quanto riportato sulla carta d’identità, Kenan Yildiz può già vantare un curriculum di tutto rispetto tra le fila dei suoi connazionali. Nella sola prima squadra il numero 10 della Juventus è andato in gol 5 volte, tra cui uno stupendo alla Germania, Paese nel quale è nato, e realizzando quattro assist. Numeri non banali, soprattutto se sommati alla storica qualificazione ottenuta grazie alle due vittorie nei play-off contro Romania prima e Kosovo poi.
