La Juve spreca e il Milan ne approfitta: frenata in classifica per le bianconere

La Juventus viene superata di misura dal Milan. Nonostante le numerose occasioni, le bianconere non riescono ad agguantare un successo fondamentale in chiave classifica che le avrebbe garantito il momentaneo sorpasso sull'Inter.

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Quello tra Juventus e Milan è un match di grande importanza per le ragazze di Massimiliano Canzi in chiave classifica: le bianconere, infatti, acciuffando i 3 punti potrebbero sorpassare, momentaneamente, l’Inter; le ragazze nerazzurre sono attese domani in casa del Sassuolo.

Il riassunto della partita

Le ragazze in maglia bianconere, forti della vittoria nel match di Coppa Italia contro la Fiorentina, scendono in campo con l’obiettivo di agguantare un altro successo, interrompendo la striscia non proprio positiva che le ha contraddistinte in campionato nell’ultimo periodo.

Il match si accende già dopo 180 secondi grazie ad una geniale intuizione di Ana Capeta che realizza un filtrante al bacio per i piedi di Paulina Krumbiegel che, però, spreca tutto e manca la porta da sola davanti a Estévez Ogalla. Dieci minuti più tardi sonoLia Walti eChiara Beccari ad infiammare il Pozzo La Marmora con la costruzione di un’azione che partendo dai piedi della numero 13 bianconera arriva dritta sulla testa diChiara Beccari, la quale non riesce però a dare sufficiente forza per inquadrare lo specchio.

Cattive notizie modificano il corso della partita già al 22′, quando la Juventus è costretta a fare il suo primo cambio: esce Viola Calligaris per un infortunio che l’ha costretta a sedersi in mezzo al campo qualche minuto prima e, al suo posto, entra Emma Kullberg. Per Massimiliano Canzi è la terza ragazza out nel giro di una settimana, dopo le assenze a cui ha dovuto sopperire per questo match che riguardano Michela Cambiaghi e Barbara Bonansea.

Gli ultimi 10′ di questo primo tempo si rivelano infuocati e pieni di spettacolo: al 34′ Paulina Krumbiegel spreca ancora davanti alla porta ma, per fortuna, viene pescata in offside; un fuorigioco che, qualche minuto più tardi, penalizza nuovamente le bianconere: Ana Capeta spedisce in porta ma la bandierina si alza puntuale. Sul filo del duplice fischio, invece, sono le rossonere a mettere paura alle padrone di casa: Kayleigh Van Dooren non riesce ad approfittare degli errori della difesa bianconera e colpisce un palo a porta vuota. Dall’altro lato la Juve sembra reagire bene, con Ana Capeta che arriva in area e, imprendibile, viene spinta a terra da Kay-Lee De Sanders. Dopo qualche controllo l’arbitro assegna il rigore e, anche in questo caso, le bianconere gettano via la loro occasione: Emma Stolen Godo calcia direttamente sui guantoni di Estévez Ogalla.

Secondo tempo da incubo: il Milan sblocca il match dopo meno di 5′

Nella ripresa, le bianconere subiscono lo shock dello svantaggio dopo soli 4′: Thea Kyvag punisce Danielle De Jong con il suo mancino dopo aver ricevuto palla da Christy Grimshaw, brillante ad allungarsela di testa trovando bene i piedi della compagna.

La Juventus cerca di contrattaccare al meglio: Emma Stolen Godo vuole farsi perdonare arrivando con grande fisicità nei pressi dell’area avversaria e calciando forte, mentre nei minuti successivi alcune possibili occasioni finiscono prima sui piedi di Paulina Krumbiegel e poi su quelli di Amalie Vangsgaard, ma senza insaccarsi in rete. Nel finale è ancora il Milan a suonare la carica, con una traversa di Kayleigh Van Dooren che fa tremare la porta e anche le avversarie. Il triplice fischio conclude il match sul risultato di 1-0 per le rossonere.

Le parole nel post-partita

Al termine del match mister Massimiliano Canzi viene intercettato per rilasciare un commento sulla prestazione delle sue ragazze. Mostra il suo pieno rammarico per le occasioni sprecate e sottolinea come non esistano problemi che le ragazze non possono risolvere lavorando sodo.

Ecco le sue parole a Juventus.com: «È evidente che c’è qualcosa dentro di noi da dover migliorare, d0bbiamo sistemare le cose. Non è un problema dello spogliatoio, ma di continuità di rendimento. Prima del rigore sbagliato, loro hanno avuto due occasioni nitide per fare gol – dovute a nostri errori, ma sicuramente migliori di quelle che avevamo creato noi. Solo chi non tira i calci di rigore non li sbaglia. Difficile da spiegare perché non riusciamo ad avere continuità».

Mi chiamo Cristiana e le mie passioni, fin da quando sono bambina, sono lo sport e la scrittura. Quale migliore occasione, quindi, per unire questi due mondi e vivere scrivendo di calcio!

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