Vlahovic-Juve, è rottura totale: il serbo può già firmare con un altro club

Nessun contatto per il rinnovo del contratto in scadenza a giugno. Mentre Dusan punta al rientro a marzo, le big d'Europa preparano l'assalto a zero.

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L’attaccante della Juventus Dusan Vlahovic è ufficialmente entrato nella finestra temporale che gli consente, dallo scorso primo febbraio, di siglare un pre-accordo con una nuova società, mentre il suo recupero fisico resta fissato per la metà di marzo. Il centravanti serbo, attualmente ai box dopo un delicato intervento chirurgico, si trova in una posizione contrattuale critica: il legame con il club bianconero scadrà al termine della stagione in corso e, nonostante l’imminente rientro in campo, le manovre per un prolungamento appaiono del tutto paralizzate. Con un ingaggio che rappresenta la voce più pesante del monte stipendi della Continassa, il futuro del numero 9 sembra dirigersi verso una separazione definitiva, alimentando le mire delle grandi potenze europee e dei rivali storici in Serie A.

Un recupero lento dopo il bisturi

Il primo interrogativo che agita la Continassa riguarda l’integrità fisica del calciatore. Vlahovic è lontano dal terreno di gioco per un infortunio di grave entità che lo ha costretto a finire sotto i ferri, segnando uno stop prolungato che ne ha condizionato l’intera annata. Secondo le ultime proiezioni dello staff medico, il suo ritorno a disposizione di Luciano Spalletti è previsto per la metà di marzo, ma il rientro sarà necessariamente graduale.

La Juventus, che nel frattempo ha affidato il peso dell’attacco a profili diversi come Openda e David, attende di capire quale sarà la risposta atletica del serbo. Tuttavia, il tempo gioca contro la società: ogni giorno che passa senza il ritorno al top della condizione riduce il potere contrattuale del club e aumenta il rischio di perdere il giocatore senza alcun indennizzo economico.

Trattative interrotte: il punto sulla rottura

Il fronte societario racconta di una distanza che appare ormai incolmabile. Secondo quanto riferito dal giornalista Romeo Agresti, esperto delle vicende di casa Juventus, allo stato attuale non esiste alcun dialogo in corso tra la dirigenza e l’entourage di Vlahovic. Non sono stati fissati incontri né si intravedono spiragli per una riapertura delle trattative.

La frattura affonda le radici nella scorsa estate, quando le parti erano già arrivate a un passo dal divorzio. Il nodo principale resta quello economico: la Juventus spinge per una drastica riduzione dell’ingaggio, condizione ritenuta indispensabile per la sostenibilità del nuovo ciclo tecnico. Senza una disponibilità del giocatore a ridimensionare le proprie pretese, l’ipotesi di un accordo entro giugno diventa, citando le indiscrezioni raccolte, “sempre più remota”.

Le big europee e l’ombra del Milan

La possibilità di tesserare un classe 2000 del calibro di Vlahovic a parametro zero ha già messo in allerta il mercato internazionale. Sebbene il Milan resti una pista viva, nonostante l’interesse dei rossoneri per altri profili come Mateta, sono le grandi potenze europee a muoversi con maggiore decisione.

Due top club continentali avrebbero già effettuato sondaggi esplorativi per sondare le intenzioni del serbo. L’operazione, pur priva di costi per il cartellino, resterebbe comunque onerosa: l’entourage di Vlahovic è pronto a chiedere un maxi bonus alla firma per compensare lo status di svincolato. In questo contesto, la Juventus assiste quasi da spettatrice, consapevole che senza un colpo di scena clamoroso, l’avventura del “bomber” a Torino è giunta ai titoli di coda.

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