Juventus, Yildiz si prende tutto: rinnovo fino al 2030 e ingaggio da Paperone per il nuovo numero 10

Definito l'accordo record tra i bianconeri e il talento turco: 6 milioni a stagione e un bonus fedeltà per blindare il futuro.

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La Juventus ha scelto il suo nuovo volto simbolo per il prossimo decennio, blindando Kenan Yildiz con un accordo che ne sancisce la definitiva ascesa ai vertici del calcio europeo. Secondo quanto riportato da diverse fonti vicine all’ambiente bianconero e confermato da Tuttosport, il numero 10 turco firmerà nei prossimi giorni un rinnovo contrattuale fino al 2030, con un ingaggio che lo porterà a essere il calciatore più pagato dell’intera rosa, superando i parametri finora riservati ai soli top player esperti. L’annuncio ufficiale è atteso la prossima settimana, subito dopo l’impegno di Coppa Italia contro l’Atalanta del 5 febbraio e in vista del delicatissimo Derby d’Italia contro l’Inter a San Siro del 14 febbraio.

Il nuovo assetto salariale e l’investitura di Elkann

Il nuovo legame tra la “Vecchia Signora” e il talento classe 2005 non è solo una mossa di mercato, ma una dichiarazione d’intenti politica da parte della proprietà. John Elkann, azionista di maggioranza di Exor, avrebbe dato il via libera definitivo all’operazione senza porre alcun veto economico, riconoscendo in Yildiz l’erede naturale della tradizione dei grandi numeri 10 juventini. Il giocatore percepirà uno stipendio base di 6 milioni di euro netti, una cifra che, considerando la probabile uscita di Dusan Vlahovic al termine della stagione, lo proietterà in cima alla piramide salariale del club.

L’operazione riflette una strategia di crescita ponderata: a differenza di altri profili internazionali arrivati a Torino con costi di cartellino esorbitanti, Yildiz rappresenta un patrimonio costruito internamente dopo l’arrivo a parametro zero dal Bayern Monaco. Questo ha permesso alla dirigenza di concentrare le risorse sul riconoscimento economico del calciatore, che ha saputo attendere il proprio turno con professionalità estrema.

Il “premio fedeltà” e il retroscena del bonus

Un dettaglio significativo emerso dalle ricostruzioni giornalistiche riguarda il corposo bonus alla firma che la Juventus riconoscerà al ragazzo: ulteriori 6 milioni di euro verranno versati immediatamente nelle casse dell’entourage familiare di Yildiz. Si tratta di una sorta di “entry fee” che il club ha voluto concedere per premiare l’atteggiamento del giocatore, il quale non ha mai forzato la mano nonostante le sirene di mercato provenienti da Premier League e Liga.

A differenza di quanto accaduto in passato con altre trattative complesse, dove le commissioni finivano per pesare negativamente sui rapporti tra club e agenti, in questo caso la Juventus ha gestito il tutto come un “affare di famiglia”, consolidando il rapporto con il nucleo che cura gli interessi del turco. Un ruolo decisivo nella mediazione sarebbe stato svolto anche da Giorgio Chiellini, la cui esperienza è stata fondamentale per illustrare al giovane e ai suoi genitori la centralità del progetto tecnico bianconero.

Un pilastro per il ritorno al vertice

Il piano della Juventus è chiaro: ricostruire la propria competitività attorno alla creatività e alla freschezza del suo numero 10. La firma fino al 2030, con opzione per un ulteriore anno, mette al riparo il club da possibili assalti esterni e garantisce a Yildiz la serenità necessaria per guidare la squadra nelle sfide imminenti.

«Un grande. Davvero un grande», avrebbe confidato John Elkann ai suoi collaboratori parlando del talento turco, a testimonianza di una stima che travalica i confini del campo da gioco. La Juventus si prepara dunque a vivere la sua “settimana del 10”: prima la sfida sul campo contro i bergamaschi, poi la firma e infine la passerella al Meazza, dove Yildiz si presenterà con i gradi di leader assoluto e il contratto più pesante dello spogliatoio.

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