La Juventus esce dal Tardini con tre punti pesanti e una prestazione che certifica la crescita del gruppo: il 4-1 sul campo del Parma, maturato nella 23ª giornata di Serie A, consolida la corsa Champions e rafforza la fiducia attorno al lavoro di Luciano Spalletti. Al termine della gara, l’allenatore bianconero ha fatto il punto su campo, mercato e condizioni dei singoli, fissando paletti chiari.
Spalletti e i complimenti: «Fa piacere, ma contano i compagni»
Gli elogi arrivati dai leader dello spogliatoio – Gleison Bremer e Weston McKennie su tutti – non hanno spostato l’attenzione del tecnico dal collettivo. Spalletti ha risposto con equilibrio: «Allora, se hanno detto così, naturalmente fa piacere, per me diventa fondamentale avere un rapporto con una squadra che vuole giocare a calcio, che vuole divertirsi, perché poi passa attraverso quella qualità che si è vista in campo oggi. Ma i complimenti è giusto che li facciano ai compagni e anche a se stessi».
Parole che raccontano una Juve autoritaria, ordinata e per larghi tratti dominante, capace di imporre ritmo e idee senza concedere appigli.
Mercato e Icardi: «Ne ho parlato bene, ma non lo vogliamo»
A poche ore dalla chiusura del mercato, il nome di Icardi ha catalizzato il dibattito. Spalletti ha spento ogni suggestione con chiarezza: «Icardi è un ragazzo squisito e un grande goleador, ne ho parlato bene per quello che mi ha dato come calciatore nel periodo in cui io l’ho allenato, ma questo non vuol dire che lo vogliamo. Ne ho parlato bene, ecco, ma non lo vogliamo». Una presa di posizione netta che separa stima personale e strategie operative, ribadendo la linea del club.
Oltre i numeri: identità e comportamento
Il tecnico ha poi ridimensionato il peso delle statistiche, spostando il focus sull’atteggiamento: «I numeri portano sulla cattiva strada, meglio non guardarli, è meglio andare a valutare quello che è stato il comportamento reale dei calciatori. Ho una squadra che ha veramente la possibilità di diventare fortissima, proprio per questa amicizia, per questa unione, per questa qualità di divertirsi quando si allenano, di venire al campo e di fare le cose, qualsiasi cosa gli si chieda, con entusiasmo e con grande determinazione allo stesso tempo». Un manifesto identitario che spiega la continuità vista a Parma.
Il punto su Yildiz
L’unica nota stonata riguarda Kenan Yıldız, sostituito all’intervallo per un fastidio agli adduttori. Spalletti ha chiarito: «Nel primo tempo ci ha detto che aveva un po’ di dolore, ma ha voluto arrivare all’intervallo. Per cui ci siamo un po’ fidati di lui, ora invece ha un po’ di dolore anche camminando, per cui bisogna valutare, ma quelli che l’hanno trattato dicono che non si tratta di molto, per cui speriamo di poterlo recuperare. Per giovedì la vedo un po’ dura, però è così».
