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Juventus-Mateta, muro Palace: distanza di 10 milioni sulla valutazione

I bianconeri puntano sul sì del centravanti francese, ma il club inglese chiede 35 milioni di sterline e respinge la formula proposta

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La Juventus accelera sul mercato per l’attacco e individua in Jean-Philippe Mateta il profilo ritenuto ideale per rinforzare il reparto offensivo già in questa sessione invernale: il club bianconero tratta con il Crystal Palace, ma la distanza economica tra le parti resta significativa e al momento blocca l’operazione.

Secondo quanto riportato dal giornalista del The Times Gary Jacob, la Juventus è convinta che l’attaccante francese abbia già manifestato apertura totale al trasferimento a Torino. Il nodo, però, non è la volontà del giocatore, bensì la valutazione del cartellino.

La distanza tra domanda e offerta

La proposta messa sul tavolo dalla dirigenza bianconera prevede una formula articolata: prestito oneroso da 1,7 milioni di sterline fino al termine della stagione, con obbligo di riscatto fissato a 24 milioni di sterline al verificarsi della qualificazione alle competizioni europee. Un’operazione strutturata per contenere i rischi e legare l’investimento ai risultati sportivi.

Il Crystal Palace, però, ha respinto l’offerta senza aprire spiragli immediati. La richiesta dei londinesi è chiara e secca: 35 milioni di sterline, cifra ritenuta non negoziabile almeno in questa fase della trattativa. Il divario tra le parti si aggira dunque intorno ai 10 milioni di sterline, una forbice che al momento tiene l’affare in stand-by.

I numeri di Mateta e il fattore contratto

Sul piano tecnico, Mateta arriva da una stagione in cui ha già messo a segno otto reti in campionato, confermando una continuità realizzativa costruita nel tempo: 30 gol complessivi nelle due precedenti annate di Premier League, numeri che spiegano la rigidità del Palace sulla valutazione.

C’è però un elemento che la Juventus considera decisivo nella partita negoziale. Il centravanti francese, 28 anni, è entrato negli ultimi 18 mesi di contratto e ha già rifiutato una proposta di rinnovo presentata dal club inglese. Un segnale forte che riduce il margine di manovra del Palace sul medio periodo e rafforza la posizione di chi, come la Juve, punta su una soluzione ponte per arrivare a condizioni più favorevoli.

Scenario aperto, trattativa viva

La sensazione, negli ambienti di mercato, è che il dossier Mateta resti aperto e destinato a muoversi. La Juventus continua a lavorare sull’asse con Londra, convinta che il tempo e la volontà del giocatore possano incidere sul prezzo finale. Il Crystal Palace, dal canto suo, prova a monetizzare al massimo uno degli asset più produttivi della rosa. La partita non è chiusa, ma il messaggio è chiaro: senza un avvicinamento sulle cifre, il sì di Mateta da solo non basta.

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