La Juventus registra una battuta d’arresto anche sul mercato: la pista che porta a Jean-Philippe Mateta si è raffreddata, con il Crystal Palace che ha respinto la prima proposta arrivata da Torino. La notizia arriva mentre il momento bianconero resta complicato anche sul campo, e costringe la dirigenza a ricalibrare tempi e strategie per rinforzare l’attacco.
Perché la trattativa si è fermata
L’offerta messa sul tavolo dalla Juventus prevedeva un prestito oneroso con condizioni di riscatto legate ai risultati sportivi. Una formula che non ha convinto il club londinese, deciso a non aprire a compromessi su cifre e struttura dell’operazione. Il dialogo, per ora, si è arenato nonostante il gradimento già espresso dal giocatore per la destinazione bianconera.
I margini restano, ma il tempo stringe
La sessione di mercato non è ancora agli sgoccioli e mancano circa due settimane alla chiusura: il dossier Mateta non è quindi archiviato. Tuttavia, quella che sembrava la corsia preferenziale per rinforzare il reparto offensivo non appare più in discesa. La Juventus valuta se rilanciare, consapevole che ogni giorno che passa riduce il margine di manovra.
Piano B e concorrenza
Nel frattempo, il lavoro del direttore sportivo prosegue su più tavoli. Prende quota l’idea Youssef En‑Nesyri, profilo considerato funzionale per dare peso e continuità a un attacco in difficoltà. Ma la corsa è tutt’altro che solitaria: anche il Napoli monitora la situazione, pronto a inserirsi e a rendere la trattativa più complessa.

