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Mateta spinge per la Juventus: nuovi contatti e trattativa da sbloccare

Il centravanti francese ha già detto sì ai bianconeri: resta il nodo delle condizioni sull’obbligo di riscatto con il Crystal Palace

4 min di lettura

La Juventus accelera su Jean-Philippe Mateta e riapre il dossier nelle ore decisive del mercato: nuovi contatti sono attesi oggi pomeriggio, con il centravanti francese che ha già dato il proprio assenso al trasferimento in Serie A e ora spinge per chiudere, mentre i bianconeri lavorano per sbloccare la distanza con il Crystal Palace sulle formule dell’operazione.

Mateta-Juve, il sì del giocatore e la spinta verso l’Italia

Il punto fermo della trattativa è la volontà del calciatore. Mateta ha detto sì alla Juventus, attratto da un progetto che gli garantirebbe centralità tecnica e un contratto importante: accordo fino al 2029, con opzione al 2030, e un ingaggio compreso tra i 3 e i 3,5 milioni di euro a stagione. Un passaggio chiave anche in ottica internazionale, perché il francese sa di giocarsi una fetta importante delle proprie chance in vista del prossimo Mondiale, dopo la recente chiamata di Didier Deschamps.

Per Mateta, quella bianconera rappresenta probabilmente l’ultima grande occasione contrattuale: l’attuale accordo con il Crystal Palace scade nel 2027 e l’attaccante arriverà allora alla soglia dei 30 anni. Il tempo, insomma, è un fattore che pesa anche nelle sue pressioni sul club inglese.

L’accelerata forzata e il nodo Vlahovic

In origine, la Juventus aveva immaginato Mateta come un obiettivo da giugno. Lo scenario è cambiato rapidamente. L’indisponibilità prolungata di Vlahovic ha imposto una riflessione immediata, anche perché il futuro del serbo appare sempre meno scontato e un’eventuale separazione obbligherebbe il club a non farsi trovare scoperto.

Il contesto sportivo ha fatto il resto. La corsa Champions si è complicata dopo il passo falso con il Cagliari e la sensazione è che serva un attaccante pronto, fisico, abituato a certi ritmi. Una sconfitta che ha avuto un doppio effetto: buona qualità di gioco, ma risultato pesante, anche perché dietro la concorrenza non rallenta, con una Roma che ha ritrovato slancio e soluzioni offensive, come dimostrato dall’inserimento di Malen.

Il vero ostacolo: come legare il riscatto

La trattativa non è ferma sul prezzo, ma sulle condizioni. La Juventus aveva inizialmente proposto un obbligo di riscatto vincolato alla qualificazione in Champions League, clausola giudicata troppo rischiosa dal Crystal Palace. È qui che si gioca la partita diplomatica.

La soluzione su cui si sta lavorando è più morbida e realistica: legare l’obbligo al semplice accesso a una competizione europea, indipendentemente dal piazzamento Champions. Un compromesso che potrebbe soddisfare entrambe le parti e permettere di arrivare alla chiusura senza strappi.

Una trattativa che può decollare

Il quadro è chiaro: la Juventus vuole cautelarsi subito, Mateta vuole l’Italia e il Crystal Palace non intende svendere ma resta aperto al dialogo. Se la formula verrà rimodulata, l’operazione può entrare rapidamente nella fase decisiva.

In un mercato invernale che spesso vive di occasioni e incastri, Mateta rappresenta una scelta di equilibrio: esperienza internazionale, fisicità immediata e margine per incidere subito. Ora la palla passa ai tavoli delle clausole.

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