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Juventus, ritorno di fiamma sull’ala: Chiesa apre e i contatti ripartono

L’esterno azzurro pronto a ridursi l’ingaggio per tornare: nodo con il Liverpool sulla formula. Maldini e Gudmundsson le alternative

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Alla Continassa è tornata a circolare una parola che sembrava archiviata: ritorno. Non come nostalgia, ma come opportunità concreta. La Juventus valuta una mossa sull’ala e il nome che riapre scenari inattesi è quello di Federico Chiesa. Non un semplice rumor di mercato: è un segnale che parte dal giocatore e arriva dritto al tavolo dei dirigenti.

Chiesa ha fatto sapere di essere pronto a facilitare l’operazione, anche a costo di ridiscutere l’ingaggio. Non per ragioni economiche, ma per ambizione e rilancio personale. Il messaggio è netto: trovate l’intesa tra i club, al resto penserà lui.

Un’apertura che cambia il quadro

L’attaccante azzurro non aveva mai digerito l’addio dell’estate 2024, quando uscì dal progetto bianconero. Oggi, a distanza di mesi, l’idea di tornare a Torino è diventata una scelta consapevole, non un ripiego. La Juventus ascolta e riflette: l’apertura del giocatore è una variabile che sposta gli equilibri.

Alla Continassa l’atteggiamento è prudente, ma interessato. Perché Chiesa, anche riducendo le pretese, resta un profilo che riaccende il pubblico e alza il livello competitivo sugli esterni.

Juventus–Liverpool, il nodo resta la formula

Il vero ostacolo è tra i club. La Juventus spinge per un prestito, soluzione che consentirebbe di valutare rendimento e continuità. Il Liverpool preferirebbe invece la cessione definitiva, anche per rientrare dell’investimento effettuato la scorsa estate.

Le parti lavorano a una via di mezzo: prestito lungo con obbligo condizionato a presenze e risultati. Una formula che potrebbe diventare percorribile se i Reds ammorbidissero la posizione, anche alla luce delle scelte interne e delle gerarchie offensive. In questo senso, il rientro di Mohamed Salah e le sue intenzioni sul finale di stagione possono pesare.

Le alternative: piani pronti, nessuna improvvisazione

La Juventus non resta ferma. Se Chiesa è il sogno che scalda l’ambiente, le alternative sono già tracciate. Piace Daniel Maldini, profilo giovane e duttile, oggi più chiuso dopo gli ultimi movimenti offensivi dell’Atalanta. È visto come vice Yildiz, con margini di crescita e un costo più sostenibile, ma con concorrenza interna alla Serie A. Resiste anche il nome di Albert Gudmundsson. Talento puro, capace di accendere la manovra, ma considerato incedibile dalla Fiorentina in questa fase. Una pista complicata, da monitorare più che da forzare.

Una scelta che dice molto del progetto

La Juventus sa che la mossa sull’ala non è solo tecnica. È identitaria. Riportare Chiesa significherebbe scommettere su un simbolo recente, su un giocatore che ha già vissuto pressioni e aspettative bianconere. Scegliere un’alternativa, invece, vorrebbe dire proseguire nel percorso di costruzione graduale. Per ora, la palla è in mezzo al campo. Ma l’assist, ancora una volta, lo ha servito Chiesa.

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