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Juventus-Cremonese, cosa aspettarsi dalla partita del Monday Night: le mosse di Spalletti e di Nicola

La Juventus potrebbe avvicinarsi ulteriormente alla zona Scudetto. Sulla sua strada si para la Cremonese di Davide Nicola, che potrebbe porre un argine agli uomini di Spalletti.

6 min di lettura

Sarà Juventus-Cremonese la partita che chiuderà ventesima giornata del campionato di Serie A. Il match, che si giocherà nell’Allianz Stadium di Torino alle 20:45, vedrà contrapporsi due formazioni che, per motivi diversi, vorranno giocarsi il tutto per tutto per ottenere tre punti fondamentali.

Da una parte la Juventus di Luciano Spalletti, che grazie ad una possibile vittoria si avvicinerebbe ancora alle tre squadre in vetta, dato Inter, Milan e Napoli hanno guadagnato appena un punto a testa. Dall’altro lato c’è la Cremonese di Davide Nicola, vera sorpresa positiva di questo campionato, che vorrebbe consolidare in maniera ancora più forte la sua posizione al di fuori della zona salvezza.

Juventus, difesa a quattro e riaggressione continua

I bianconeri stanno proseguendo il lavoro di “spallettizzazione” operato dal loro mister. La Juventus sta cominciando a girare nel mondo auspicato dal tecnico toscano, come dimostrato nelle ultime partite tra Sassuolo, Lecce, Pisa, Roma e Bologna. Oltre al gioco stanno arrivando anche i risultati, come dimostrato dall’attuale posizione ricoperta in classifica dalla Vecchia Signora.

Il lavoro, però, non è finito, tutt’altro. Vista la continuità di rendimento positiva dimostrata nelle ultime partite, Spalletti è pronto al passo ulteriore: il passaggio alla difesa a quattro, e quindi l’inserimento di un terzo giocatore ad agire alle spalle della punta. Pochi dubbi su chi sarà chiamato a comporre l’ideale linea difensiva: Bremer e Koopmeiners opereranno al centro, con il primo pronto ad arginare il redivivo Jaime Vardy. Ai due estremi ci saranno lo stacanovista Pierre Kalulu, ancora senza un minuto saltato in stagione, ed Andrea Cambiaso, ancora in cerca delle sicurezze disperse nell’ultimo anno.

Mediana e trequarti, dove il gioco di Spalletti si materializza

Saranno ancora Manuel Locatelli e Kephrem Thuram a doversi sporcare le mani davanti alla difesa. Come visto nelle ultime uscite della Juve, i due nazionali hanno ricoperto un ruolo fondamentale nell’ideologia di Spalletti: riaggressione e recupero palla continui. Questo è stato messo in evidenza specialmente contro Sassuolo e Lecce, quando il francese e l’italiano hanno soffocato quasi ogni tentativo di ripartenza dei loro avversari.

Curioso sarà, invece, come si comporterà la trequarti Juventina. Kenan Yildiz, oltre all’ottimo Fabio Miretti osservato nel match contro il Sassuolo, sarà accompagnato anche dall’immancabile Weston Mckennie. Spostato in modo definitivo nella zona di campo che sembra privilegiare, vista anche una recente propensione al gol dimostrata tra Champions League e Serie A, il texano potrebbe essere il vero ago della bilancia della partita. Oltre a lui, ovviamente non si può non parlare del numero 10 della Juventus, Kenan Yildiz, che anche senza trovare la via del gol (come successo nelle ultime due partite) non esce mai dal novero dei migliori della partita.

In attacco Jonathan David per la continuità

Rilanciandolo dal primo minuto, Spalletti spera anche di far continuare il buon momento di Jonathan David. Il canadese, dopo essersi scrollato di dosso i fantasmi procurati dal rigore sbagliato contro il Lecce, grazie alla rete realizzata a Reggio Emilia, sta emergendo come sempre più centrale nelle idee del mister. Vista anche la prolungata assenza di Dusan Vlahovic, nonché l’ancora minore affidabilità di Lois Openda, Iceman è pronto a prendersi quel ruolo che tutti i tifosi si auspicavano fin dal suo arrivo a Torino.

La Cremonese di Davide Nicola: compattezza e coraggio

Nella sua sorprendente stagione, la Cremonese ha trovato la vittoria anche contro alcune delle big della Serie A, come dimostrato dalle vittorie contro Milan e Bologna nel girone d’andata. I cremaschi occupano momentaneamente la tredicesima posizione, derivante dai 22 punti finora ottenuti. La proposta di gioco di Nicola non si discosta in maniera massiccia da quanto visto nelle sue altre avventure (quasi mai negative) nel campionato italiano. Oltre al blocco basso, però, non mancano l’apporto fornito da un centrocampo di buona qualità, con Vandeputte, Payero e Zerbin a fornire palloni alla vera star della squadra: Jaime Vardy.

Vardy tra esperienza e verticalità

Solamente in pochi potevano aspettarsi una stagione del genere dall’ormai quasi quarantenne Jaime Vardy. L’ormai ex volpe del leggendario Leicester Campione d’Inghilterra nel 2016 è arrivato in Italia tutt’altro che per svernare. Già 5 i gol segnati in Serie A, di cui uno proprio all’andata contro la Juventus, che si sommano agli altri 5 messi a segno dal compagno di reparto Bonazzoli. Non solo gol per l’attaccante inglese, che riesce a fornire sempre una linea di verticalità spesso sfruttata dai centrocampisti grigiorossi.

Non sarà , dunque, una sfida scontata quella di Torino, La Juventus proverà a muovere la classifica rivelatasi possibilmente favorevole del weekend, mentre la Cremonese cercherà il colpaccio in uno Stadium gremito di tifosi.

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