Cremonese-Juventus del 1 novembre dello scorso anno ha rappresentato l’esordio di Spalletti sulla panchina bianconera, tre giorni dopo il suo arrivo a causa dell’esonero di Igor Tudor. Il tecnico di Certaldo non aveva avuto tempo di mettere la mano sulla Juventus. A decidere quel match ci hanno pensato Kostic e Cambiaso.
- Spalletti: “C’è tanta strada da percorrere. Non vado contro qualcuno per antipatia”
- Spalletti: “La miglior fase difensiva è quando abbiamo palla noi. Lavoriamo parecchio sui calci piazzati”
- Spalletti: “David mi aspetto che continui a crescere. Chiesa è un calciatore che salta l’uomo. Miretti è un giocatore che ha potenzialità di crescita”
Oggi la storia è diversa. Dopo due mesi e mezzo la storia è cambiata. Spalletti è riuscito a dare una scossa ai ragazzi bianconeri. Dal suo arrivo sono arrivate solo vittorie, tranne tre pareggi e una sola sconfitta, contro il Napoli campione d’Italia.
La partita di domani sera chiude un cerchio e farà capire se la Juventus è davvero cresciuta o se servano ancora acquisti, che arriveranno dal calciomercato, o solo del tempo da dare a Spalletti per lavorare con tranquillità. Intanto in dirigenza si sta discutendo del rinnovo del contratto del tecnico toscano.
Come di consueto Spalletti ha parlato di fronte ai giornalisti nella conferenza stampa prepartita. Proprio riguardo alla sua prima partita sulla panchina dello Stadium, a Spalletti viene chiesto in cosa è migliorata la Juventus. Questa la risposta del tecnico della vecchia signora: “Siamo cresciuti molto, ma ne vanno migliorate altre che fanno parte del calcio attuale, innanzitutto la riconquista della palla persa, è qualcosa che ci darebbe più sicurezza. Inoltre, con tutte queste pressioni, ci sono più duelli da cui bisogna uscire vincitori. La nostra visione è da approfondire”.
Sui paragoni con il primo anno a Napoli e se questa Juventus ha le potenzialità per spiccare il volo, ribadisce questo concetto con queste parole: “Le sensazioni si abbinano a un modo di lavorare e di essere. Il mio essere allenatore di calcio mi comporta un tour del sentimento, perché a me piace fare questo lavoro. Le sensazioni sono sempre le stesse quando sono in un club, quando vedo che i giocatori rispondono agli stimoli. Siamo sulla buona strada, ma serve farlo sempre. Dobbiamo andare senza indugi e timori nella trequarti avversaria. Dovremo farlo anche contro la Cremonese, contro un allenatore capace.
Arrivano i complimenti a Davide Nicola, con queste frasi : “Quando vedo le squadre di Nicola, vedo un allenatore che conosce bene il mestiere. Ha fatto bene ovunque, è un pericolo in più”.
Spalletti: “C’è tanta strada da percorrere. Non vado contro qualcuno per antipatia”
Nella seconda parte dell’intervista c’è spazio per un po’ di polemica. La prima è la risposta all’ex tecnico bianconero Massimiliano Allegri, che ha ribadito che la Juventus abbia le potenzialità per fare 50 punti nel girone di ritorno. Questa la sua risposta:“Non lo so, c’è tanta strada da percorrere. Ci sono molte partite, eventuali situazioni che possono mettersi di traverso. Meglio pensare partita dopo partita, più avanti vedremo”.
Successivamente tira una frecciatina a chi avesse travisato la sua frase dei vidimi nel corso di una conferenza stampa precedente. Spalletti spiega la sua visione così: “Mi è sembrato tutto molto esagerato. Volevo solo rispondere a chi aveva sostenuto che mancasse una gestione. Per capire alcune situazioni bisogna essere addetti ai lavori e aver vissuto certe dinamiche. Ho l’impressione che a volte non si voglia solo commentare il campo, ma anche andare oltre. Io ho quattro ottimi professionisti che in settimana mi fanno la sintesi di quello che avviene. Io non vado contro qualcuno per antipatia, rispondo solo a chi sostiene più volte che non sono vere. Poi arriva la chiamata alle armi per difendere le categorie, mio fratello mi diceva sempre che se dici quello che pensi crei i presupposti per un reale chiarimento”.
Spalletti: “La miglior fase difensiva è quando abbiamo palla noi. Lavoriamo parecchio sui calci piazzati”
Sul lavoro di squadra, al tecnico della Juventus viene chiesto se notasse miglioramenti nella fase difensiva. Spalletti spiega in questi toni la sua visione: “Mi piace, perchè la miglior fase difensiva è quando abbiamo palla noi. Se è nostra, gli altri non possono farci male. Sono contento che la squadra abbia voglia di fare la partita, di creare un possesso palla non sterile ma finalizzato a creare occasioni. Non è questione di percentuale, quello che conta oggi è il possesso del campo, non i minuti in cui tieni palla”.
Sui calci piazzati afferma ciò: “Ci lavoriamo parecchio, credo che a breve si riesca a fare anche gol. Ci vedo però un’attenzione che mi fa ben sperare”

Spalletti: “David mi aspetto che continui a crescere. Chiesa è un calciatore che salta l’uomo. Miretti è un giocatore che ha potenzialità di crescita”
Il tecnico di Certaldo, nell’ultima parte della conferenza stampa, parla dei singoli. Il primo giocatore su cui proferisce parola è David, elogiato così dopo la prestazione contro il Sassuolo: “Ha giocato una grande partita e mi aspetto che continui a crescere. Fa molti metri, lega con i compagni e tatticamente ti crea dei vuoti dove i centrocampisti si vanno a inserire, come nel gol di Miretti col Sassuolo. Crea lo zero in avanti che va colmato con altri calciatori. Ha una buona intesa e domani gli si darà fiducia ancora”.
Spalletti non si sbilancia sulle voci di mercato che vorrebbero il ritorno di Federico Chiesa in bianconero e commenta così: “Chiesa è un calciatore che salta l’uomo, che crea scompiglio. Forse dovrebbe farlo più spesso ed è quello che credo gli si contesta. Si tratta però di un giocatore di un’altra squadra che noi non abbiamo più nella nostra”.
Infine parla di Miretti, anche lui al centro di voci di mercato. Queste le sue affermazioni sul giovane centrocampista bianconero: “É un giocatore che ci fa comodo, che ha possibilità di crescita. Ha un bel motore, gli manca un po’ di scocca ma i contrasti li fa lo stesso. Io a centrocampo non ho chiesto nulla, mi stanno bene quelli che ho. Se poi il mercato genera opportunità vediamo, ma se rimaniamo così per me va bene”.

