Si è interrotto a quattro il filotto di vittorie consecutive della Juventus. Dopo i successi, tra campionato e Champions League, con Pafos, Bologna, Roma e Pisa, la squadra di Luciano Spalletti è stata fermata sul risultato di 1-1 dal Lecce. I salentini hanno giocato una gara di attesa, sfruttando la prima se non unica occasione concessa dalla Juve e difendendo la propria area dai continui assalti bianconeri.
Un primo tempo a senso unico
La prima metà di gara, al di là del risultato al 45′ minuto, che diceva 0-1 per gli ospiti, è stata comandata da tutti i punti di vista dai padroni di casa. Prendendo come base le statistiche, gli uomini di Spalletti hanno mantenuto il 67% di possesso palla, tirando per ben 12 volte, di cui due in porta, creando un dato di expected goals pari allo 0.95, al contrario dello 0.19 degli uomini di Eusebio Di Francesco.
I numeri non sono stati però abbastanza, dato che alla prima ripartenza utile del Lecce, Lameck Banda, tornato in Italia dopo l’uscita del suo Zambia dalla Coppa d’Africa, ha trafitto Michele Di Gregorio con un tiro a mezz’aria sul primo palo.
Secondo tempo di rincorsa
La Juventus torna dagli spogliatoi affamata, ed in effetti dopo nemmeno 5 minuti dall’inizio del secondo tempo è Weston McKennie a trovare la via del gol, facendosi trovare nel posto giusto al momento giusto. Dopodiché la Juve continua ad attaccare, scontrandosi più volte contro la barriera giallorossa, ma soprattutto contro Vladimiro Falcone. Il portiere del Lecce non fa passare più nulla, riuscendo anche a salvare sul disastroso rigore calciato da Jonathan David.
I dati continuano sulla scia di quelli del primo tempo: 77% di possesso palla e un dato degli expected goal che sale alla vertiginosa cifra di 1.82, contro lo 0.07 del Lecceù
Yildiz faro nella notte
Come se ormai fosse diventata un’abitudine, il migliore in campo tra i bianconeri è il solito Kenan Yildiz, autore dell’ennesima prova sontuosa. Stop, dribbling, tiri, il 10 turco è ormai a pieno titolo il faro nella notte juventina, o la fucilata, come direbbe il suo attuale allenatore.
È un pareggio che brucia sicuramente, visto anche il nuovo stop della Roma, diretta concorrete per il quarto posto, sconfitta a Bergamo dall’Atalanta di Palladino, ma che può dare fiducia, perché come ribadito da Spalletti in conferenza stampa: “Se le prestazioni saranno queste, qualche partita la porteremo a casa“

