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Juventus-Lecce, Spalletti scioglie i dubbi: Openda dall’inizio

2 min di lettura

David parte dalla panchina, Koopmeiners sulla trequarti con Yildiz. Bremer guida la difesa

Allo Stadium il tempo delle prove è finito. A poche ore dal fischio d’inizio contro il Lecce, la Juventus ha sciolto gli ultimi nodi di formazione e Luciano Spalletti ha definito l’assetto con cui affrontare una gara che pesa già sul cammino stagionale.

Juventus, le scelte per il Lecce

Il quadro è ormai chiaro: Juventus scenderà in campo con un undici che privilegia continuità e affidabilità. Davanti, la decisione più attesa riguarda l’attacco. Spalletti ha scelto di partire con Loïs Openda, affidandogli il ruolo di riferimento offensivo dal primo minuto. In panchina, pronto a entrare a gara in corso, Jonathan David. Una gestione ormai collaudata, che permette alla Juve di cambiare volto nella ripresa senza perdere peso specifico.

Koopmeiners dietro la punta, Yildiz confermato

Alle spalle dell’attaccante, Spalletti punta sulla qualità. Teun Koopmeiners agirà sulla trequarti, chiamato a dare ordine e tempi alla manovra, mentre Kenan Yildiz resta un punto fermo del sistema offensivo, confermato per talento e personalità. È una Juventus che cerca equilibrio tra fisicità e creatività, senza rinunciare alla capacità di incidere tra le linee.

Difesa: Bremer guida il reparto

Dietro, nessuna sorpresa. Gleison Bremer torna titolare al centro della difesa, chiamato a garantire solidità e leadership. Ai suoi lati agiranno Pierre Kalulu, ormai uno degli uomini più utilizzati della rosa, e Lloyd Kelly, scelto per completare il reparto. Una linea difensiva pensata per reggere l’urto e mantenere compattezza, aspetto su cui Spalletti ha insistito fin dall’inizio del suo percorso.

Lecce avversario da non sottovalutare

Di fronte ci sarà il Lecce, squadra organizzata e capace di complicare le partite, soprattutto se lasciata respirare. Per questo la Juventus punta a partire con attenzione, senza concedere campo né ritmo. La sensazione è che Spalletti abbia scelto l’usato sicuro, affidandosi a gerarchie ormai definite. Ora, come sempre, sarà il campo a dare il verdetto.

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