Clima disteso e messaggio forte dallo spogliatoio bianconero. Dopo il successo contro il Sassuolo, Khéphren Thuram ha raccontato a Rai Sport il significato dell’abbraccio con Jonathan David, protagonista della serata. “Siamo un gruppo unito, un gruppo felice di essere insieme e di lavorare insieme. Abbiamo festeggiato il gol di Jonathan perché sappiamo tutti che aveva sbagliato il rigore l’altra volta. Era un po’ triste, è normale, perché non avevamo vinto. Stasera invece ha fatto una grande partita: gol, assist. Siamo molto felici per lui e per la vittoria.”
Poi il focus si sposta sul suo rendimento personale e sul rapporto con Luciano Spalletti. “Sì, possiamo dire che il gol mi manca, ma sinceramente non ci penso. Sono prima di tutto un centrocampista: devo aiutare la squadra, difendere bene. Se poi arriva il gol è qualcosa in più. Cerco di fare quello che il mister mi chiede, perché ho le qualità per segnare, ma non è la cosa più importante.” Parole che fotografano lo spirito della Juve: collettivo davanti ai singoli, equilibrio prima dei numeri.

