Caso La Penna, pugno duro dell’AIA: stop di un mese e denuncia per minacce di morte

Rocchi ferma l'arbitro di Inter-Juve dopo l'errore su Kalulu: scatta l'indagine della Polizia Postale

1 min di lettura

Pugno duro e tutela legale per Federico La Penna all’indomani del caos scoppiato durante Inter-Juventus. Il designatore Gianluca Rocchi ha ufficializzato lo stop del fischietto romano, che rimarrà ai box per almeno quattro settimane a causa dell’errore tecnico commesso sull’espulsione di Kalulu, definito dai vertici dell’AIA come un abbaglio macroscopico. La sospensione punta a preservare l’integrità del sistema arbitrale e a permettere al direttore di gara di smaltire le scorie di una serata ad altissima tensione.

Il caso tecnico è stato però oscurato da una preoccupante deriva extra-calcistica. La Penna, nella sua veste di avvocato, ha presentato una denuncia formale alla Polizia Postale per le gravissime minacce di morte recapitate via web a lui e alla sua famiglia. Gli attacchi social, che hanno preso di mira anche la moglie e le figlie piccole del fischietto, sono stati catalogati come reati telematici e verranno perseguiti penalmente. Lo stop di un mese servirà dunque anche come “scudo” mediatico per allontanare l’arbitro da un clima ambientale diventato tossico e pericoloso.

I più letti

Pubblicità