Prima partita dell’anno per la Juventus targata Luciano Spalletti. I bianconeri hanno appena ufficializzato Marco Ottolini come nuovo direttore sportivo e sono pronti ad affrontare il nuovo anno. La prima sfida è in casa, allo Stadium, contro il Lecce di Eusebio Di Francesco, che ha estremo bisogno di far punti per allontanarsi dalle zone calde della classifica.
Come consuetudine, alla vigilia del match, il tecnico bianconero è intervenuto in conferenza stampa, la prima di questo 2026. Proprio riguardo l’anno che si aspetta e i suoi primi mesi di lavoro sulla panchina bianconera, esordisce così: “Sono soddisfatto perchè ho sempre visto i giocatori cercare cose nuove. I protagonisti sono loro in questo calcio di continui duelli, debbono trovare le posizioni giuste in campo senza perdere ordine, c’è bisogno di una sorta di ‘disordine intelligente’ o di caos organizzato. C’è ricerca del nuovo, vedo curiosità e immaginazione. Ci sono margini per fare qualcosa di più, se non lo facciamo si sprecano delle potenzialità. Spero che il 2026 sia un anno che dia gioia ai tifosi, loro meritano rispetto, attenzione e disponibilità totali”.
Sul lavoro fatto durante le feste spiega che: “La squadra ha lavorato bene nonostante il disturbo delle feste. Si è lavorato sul campo e si è parlato dell’anno nuovo. Ho chiesto di sviluppare bene gli allenamenti e ho detto che ogni giorno c’è un piccolo premio. La somma dei piccoli premi ci permette di andare lontano”.
Riguardo l’impegno contro il Lecce ammette che: “La partita non sarà facile. Io conosco bene Di Francesco, è un allenatore moderno come insegnamenti e si vede dalla loro pressione, da come si muove la linea difensiva. Sarà una sfida difficile e ci sarà bisogno di tutta la nostra forza”.
Spalletti: “Ci sarà bisogno di tutti. Le partite sono figlie di episodi”
Nella seconda parte della conferenza stampa Spalletti introduce il discorso dei tanti impegni ravvicinati che vedranno la Juventus protagonista nel mese di gennaio. Il tecnico di Certaldo parla in questi termini: “Ho la fortuna di aver trovato alla Juve uno staff di persone che sanno lavorare. Oltre ai miei collaboratori, c’è una buona divisione dei compiti e dei fronti, preparando le partite bene. Un po’ di muscoli andranno in sofferenza, bisognerà stare attenti e pronti, perché ci sarà bisogno di tutti e di cambiare qualcosa da un match all’altro. La panchina non è solo un luogo di attesa, spesso i subentranti lo hanno dimostrato ribaltando la partita in corso. Ormai i panchinari sono parte del piano pre-partita, a volte si tiene qualcuno fuori all’inizio per permettergli di spaccare il match”.
Successivamente menziona i primi tempi della Juventus, spesso non all’altezza del blasone di questo club. Spalletti spiega con queste parole cosa bisogna fare: “Spesso non dobbiamo pensare a cosa non riusciamo a fare, ma a quello che gli avversari non ci fanno fare. Non deve esserci la presunzione di non pensare a chi abbiamo di fronte. Noi vorremmo essere sempre bellissimi, ma a volte le partite sono anche figlie di episodi in campo. Faccio un esempio, il Lecce non avrebbe meritato di perdere 0-3 l’ultima partita col Como. Noi anche domani proveremo a fare la partita allo stesso modo dal 1′ al 95′, poi però capiterà di dover rincorrere gli altri e di doversi adattare”.

Spalletti: “Il mercato lo fa Ottolini. Non ho bisogno di nulla dal mercato. Ho solo bisogno di lavorare bene”
Per quanto riguarda l’aspetto più strettamente societario, riguardante il calciomercato, Spalletti dichiara che: “Non mi aspetto niente, sono contento dei calciatori che ho, avevo già dei patti quando sono arrivato qui. Mi permetto di dare il benvenuto a Marco Ottolini, tutti mi parlano bene di lui, è un ottimo professionista e la Juve se lo è andata a riprendere. Il mercato lo farà lui, è un discorso che non voglio scatenare. Al momento non ho bisogno di nulla”
Sul suo rinnovo del contratto afferma che: “Se avessi avuto bisogno di un contratto più lungo, lo avrei fatto presente sin da subito a Comolli. Al momento ho solo bisogno di lavorare bene con l’intero gruppo-squadra. Ho trovato ottime persone qui. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo di entrare in Champions, si lavora in questa direzione e a giugno vedremo in base al lavoro fatto. Se le cose saranno soddisfacenti, parleremo di altro. Al momento però non ho bisogno di nulla, non mi manca niente”.
Spalletti sui singoli: “Conceicao è pronto. David e Openda giocheranno entrambi.
Nell’ultima fase della conferenza stampa si sofferma a parlare dei singoli. Riguardo all’infermeria dichiara che: “Conceicao è pronto e può essere scelto dal 1′. Abbiamo fuori Gatti e Rugani ancora, Cabal invece verrà in panchina. Ha avuto un problemino Milik e dobbiamo valutarlo“.
L’ultima dichiarazione riguarda la fase offensiva bianconera, affidata a David e Openda. L’allenatore bianconero spiega così la situazione: “Il nostro attaccante deve fare molti metri, andando ad attaccare il portiere in pressing e poi tornando indietro per giocare con la linea avversaria. Si tratta di un lavoro molto dispendioso. Domani giocheranno entrambi, uno partirà dall’inizio e un altro subentrerà. Insieme? Difficile, ma per un pezzetto di partita potrebbe essere possibile. Li vedo migliorati entrambi, ma mi aspetto cose ancora migliori”.

