Dopo mesi difficili e con l’avvio della gestione Spalletti, la Juventus riesce a rimettersi in corsa per lo Scudetto, piazzandosi in quarta posizione, a -1 dal Napoli: l’obiettivo, ora, è blindare il terzo posto e superare i partenopei. Questo è il risultato di una vera e propria metamorfosi tattica e mentale avvenuta nell’ultimo mese.
La “cura Spalletti” e la svolta tattica
Il cambio di guida tecnica ha dato una scossa decisiva. Dalla decima giornata in poi, la Juventus ha viaggiato a una media di 2,2 punti a partita, totalizzando 24 punti in 11 gare, rispetto alla media di Igor Tudor pari a 1,58 punti a partita. Grazie al lavoro di Spalletti la squadra ha ritrovato una compattezza incredibile, subendo solo 16 gol e diventando la seconda miglior difesa del campionato. Oltre a ciò, la squadra torna anche a dominare in casa, come dimostra la recente vittoria di 5-0 contro la Cremonese.
Il mercato e il lavoro sul campo hanno portato alla ribalta giocatori che ora trascinano la squadra come Jonathan David. Il canadese sta ritrovando fiducia in campo, prendendosi quasi sempre la titolarità. Vista l’assenza di Dusan Vlahovic, il numero trenta si sta dimostrando un’ottima alternativa. Kenan Yildiz si è consacrato come l’astro nascente, capace di sbloccare le partite con giocate individuali, è poi un ottimo team player e anche grande trascinatore della rosa.
Il centrocampo bianconero torna ad essere dinamico e vivace con il recupero di giocatori come Miretti e la crescita di Locatelli, i quali hanno dato equilibrio e qualità alla manovra. Anche il graduale inserimento di Thuram nel gioco di Spalletti ha dato buoni risultati.
La Juventus è la squadra che ha guadagnato più punti da situazioni di svantaggio con ben 8 punti recuperati. Il Napoli di Conte ha mostrato qualche segno di stanchezza o difficoltà nel gestire i risultati (come nel recente pareggio col Parma), la Juventus ha mostrato una resilienza mentale superiore, riuscendo a ribaltare partite che sembravano compromesse.
David e Højlund, il trascinatore e il gigante in affanno
Il duello per il podio tra Juventus e Napoli passa inevitabilmente dai piedi di David e Højlund. Se a inizio stagione il Napoli sembrava inattaccabile grazie all’impatto devastante di Rasmus Højlund, l’ultimo mese ha visto un’inversione di tendenza guidata dall’efficienza di Jonathan David.
Il canadese è stato il motore della rimonta bianconera. La sua capacità di integrarsi nel sistema di Spalletti ha sorpreso molti. Non è solo un finalizzatore: i suoi due assist nell’ultimo mese dimostrano come sappia venire incontro a legare il gioco, liberando spazi per le incursioni di Yildiz. Il canadese si avvia verso le scontro diretto del 25 gennaio in ottima forma e con la voglia di regalare al suo pubblico un’altra vittoria.
Per Højlund la storia è ben diversa. Dopo una partenza sprint, inclusa la doppietta decisiva all’andata proprio contro la Juve, il danese sta vivendo il suo primo periodo buio a Napoli. Nelle ultime uscite del Napoli (specialmente contro il Parma), Højlund è apparso meno servito. La manovra di Conte è diventata più prevedibile, e le difese avversarie hanno iniziato a raddoppiare sistematicamente la marcatura su di lui. Ha giocato quasi ogni minuto disponibile, e la sua lucidità sotto porta ne ha risentito, segnando solo 2 gol nelle ultime 5 partite.
La Juventus ha trovato un attaccante che segna anche con mezza occasione, mentre il Napoli ora dipende troppo dalle condizioni fisiche del suo centravanti per scardinare le difese chiuse. A rendere difficile il gioco di Conte sono anche le importanti assenze di Anguissa, Lukaku, De Bruyne, Gilmour e Meret.
Verso lo scontro diretto e il podio: le possibili mosse di Spalletti e Conte
Antonio Conte tornerà in panchina proprio contro la “sua” Juventus dopo aver scontato due giornate di squalifica per le proteste furiose attuate durante la partita contro l’Inter. La sua carica sarà il fattore extra per i partenopei. La squadra deve scrollarsi di dosso il nervosismo delle ultime settimane e dimostrare di poter reggere l’urto senza i suoi leader tecnici a metà campo.
Al contrario, la Juventus arriva alla sfida con il morale alle stelle e una rosa quasi al completo. Sotto la guida di Luciano Spalletti, i bianconeri hanno trovato un equilibrio perfetto. Il gioco è fluido e la squadra arriva da una serie di vittorie che hanno ridotto il gap dal Napoli a un solo punto. La coppia David-Yıldız è al massimo della forma. Spalletti ha rigenerato anche il centrocampo, dove Thuram e Locatelli stanno dominando fisicamente gli avversari.

