Roma-Juventus, Spalletti sfida il suo passato: il tecnico bianconero pronto per il ritorno all’Olimpico

Una partita dal sapore speciale quella di domani per Luciano Spalletti. Roma-Juventus significa tornare all'Olimpico, in quella che per molti anni è stata casa sua.

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Le partite tra Roma e Juventus trascendono da tutto. Sono scontri che vanno al di là del gioco, degli schemi e del risultato. Quest’anno le due compagini si stanno giocando un posto in Champions League. Ecco dunque che la partita dell’Olimpico assumerà un significato e un sapore diverso. In palio non ci sono solo i 3 punti. Le due squadre, che in classifica sono distanziate da 4 lunghezze, possono dare un senso più chiaro alla loro stagione. La Juventus potrebbe accorciare in classifica, la Roma invece potrebbe mettere un punto fermo alla sua partecipazione alla prossima Champions League.

A rendere ancora più emozionante questa partita sarà l’ennesimo ritorno di Luciano Spalletti a Roma come avversario. Per la prima volta, da quando siede sulla panchina dei bianconeri, torna nella capitale. C’è attesa per l’accoglienza che gli riserverà l’Olimpico. La tifoseria negli anni si è spaccata: c’è chi lo acclama e chi invece non gli riesce a perdonare il trattamento riservato a Francesco Totti negli ultimi anni della sua carriera.

Dal 2005 al 2009: la prima avventura a Roma

Luciano Spalletti arriva a Roma nell’estate 2005, dopo alcune stagioni positive all’Udinese. Nella prima stagione arriva il record di 11 vittorie consecutive. I giallorossi si classificano in 5ª posizione, ma Calciopoli riscrive la classifica, promuovendo gli uomini del tecnico di Certaldo al 2° posto, dietro solo all’Inter.

Nelle stagioni seguenti porterà la Roma alla fase a eliminazione diretta in Champions League, venendo eliminata ai quarti di finale dal Manchester United. Vincerà la Coppa Italia, sconfiggendo l’Inter in una finale con formula andata e ritorno. Nella stagione seguente vincerà la Supercoppa Italiana ma sul lato campionato c’è il rimpianto della sconfitta contro la Sampdoria. I giallorossi termineranno a soli tre punti dai nerazzurri. Vinceranno nuovamente la Coppa Italia. L’ultima stagione è segnata da frizioni con la società, tanto che a fine campionato rassegna le dimissioni. Oltre agli scontri con la dirigenza hanno pesato le tante le sconfitte nella prima parte di campionato e la sconfitta rimediata in Supercoppa Italiana.

Il ritorno nel 2016, le frizioni con Totti e l’addio nel giugno 2017

Il 14 gennaio 2016, a seguito dell’esonero di Rudi Garcia, torna sulla panchina dell’Olimpico. I tifosi lo acclamano ma erano ignari di ciò che sarebbe successo. Tanti sono stati gli scontri tra Totti e l’attuale tecnico bianconero. Le mancate convocazioni, i pochi spezzoni di partita giocati dalla leggenda giallorossa e le dichiarazioni da ambo le parti fanno dividere la tifoseria. Sul versante campo, Spalletti nella prima stagione riesce a far risalire la Roma fino al 3° posto. Nella stagione seguente, la sua ultima in giallorosso, realizza il record di punti e di reti nella storia del club capitolino. Conquista 87 punti e vede i suoi giocatori segnare 90 volte.

Il presente si chiama Juventus: pronto il rinnovo di contratto

Ora Luciano Spalletti però ha una missione più importante: sconfiggere la Roma e far tornare a sognare i tifosi bianconeri. Il presente si chiama Juventus e dovrà far uno sgarbo al suo passato. Vincere significa mettersi alle spalle un febbraio simile a un film horror per risultati. Il tecnico intanto ha dettato la linea guida per il futuro. É pronto un rinnovo di contratto fino al 2028, ma servono garanzie sul mercato. La Juventus deve ripartire. Vincere deve essere, per usare il titolo della canzone sanremese di Samurai Jay, un “ossessione”

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