Roma-Juve: Spalletti vara la rivoluzione a quattro per blindare la difesa

Crisi da 17 gol incassati: i bianconeri cambiano modulo all'Olimpico col rientro di Bremer e il dubbio Yildiz.

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La Continassa è diventata il laboratorio di un’ultima, febbrile riflessione tattica: Luciano Spalletti, stretto tra l’urgenza di fare punti all’Olimpico e la fragilità di un reparto arretrato in crisi d’identità, valuta il passaggio al 4-2-3-1 per affrontare la Roma. Con 17 reti incassate nelle ultime sei uscite, una media che evoca spettri da bassa classifica, il tecnico toscano cerca stabilità nel rientro di Bremer, pilastro fondamentale chiamato a guidare una transizione modulare necessaria dopo il fallimentare esperimento della difesa a tre visto nella gara d’andata.

La metamorfosi tattica e il fattore Bremer

Il sodalizio bianconero si presenta nella Capitale con l’imperativo categorico di blindare la propria trequarti, conscio che l’attuale emorragia difensiva rischi di compromettere definitivamente gli obiettivi stagionali. Davanti a Perin, l’architettura della linea a quattro dovrebbe vedere il ritorno del brasiliano Bremer in coppia con Kelly, mentre le corsie esterne saranno presidiate da Kalulu e Cambiaso. Quest’ultima configurazione nasce non solo dall’esigenza di coprire meglio gli spazi, ma anche dalla necessità di sopperire all’assenza di Locatelli, appiedato dal giudice sportivo. Il cuore della mediana sarà dunque affidato alla fisicità di Thuram e alla visione di gioco di Koopmeiners, una diga inedita chiamata a filtrare le incursioni giallorosse e ad innescare una batteria di trequartisti orfana, probabilmente, di un Conceição destinato alla panchina per far posto a una maggiore densità centrale.

Il fronte d’attacco resta il principale rebus per lo staff tecnico, con Kenan Yildiz che, seppur non al meglio della condizione fisica, sembra orientato a stringere i denti per agire alle spalle dell’unica punta. Il ballottaggio per il ruolo di terminale offensivo vede David in leggero vantaggio su Openda, in una staffetta che potrebbe rivelarsi decisiva nell’economia del match. Sulla rilevanza della sfida si è espresso chiaramente proprio Pierre Kalulu, intervenuto ai microfoni della stampa a poche ore dalla partenza per Roma: «Siamo pienamente consapevoli che questo scontro rappresenti uno spartiacque decisivo per il nostro cammino e ci aspettiamo ritmi altissimi da parte di una compagine forte come quella giallorossa», ha sottolineato il difensore francese, evidenziando il clima di massima allerta che vige nello spogliatoio. Resta comunque sullo sfondo l’opzione conservativa di una difesa a tre con l’inserimento di Gatti, soluzione che Spalletti terrà come carta di riserva qualora l’assetto a quattro non fornisse le garanzie necessarie durante la rifinitura pomeridiana.

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