Parma-Juventus, febbre da podio: dopo il tris al Napoli, la Juventus cerca il sorpasso al Tardini

Spalletti è deciso a rivoluzionare squadra e classifica: l'obiettivo principale non è più il quarto posto e l'accesso in Champions League, ma sembra essere diventato la rincorsa al titolo di Campioni d'Italia.

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La sfida del 1° febbraio contro il Parma di Cuesta è determinante per la posizione in classifica della Vecchia Signora. L’obiettivo della squadra è quello di superare il Napoli in classifica e piazzarsi al terzo posto. Il Napoli, però, si trova in una posizione abbastanza favorevole, dovendo giocare in casa con una Fiorentina non del tutto in forma e reduce dalla partita di Coppa Italia contro il Como. Il Napoli, nonostante questo, non arriva totalmente riposato: dovrà affrontare il Chelsea in Champions League. Basterà questo per fermare l’avanzata dei partenopei?

Dalla regia di Bernabé ai tagli di David: gli aspetti tecnici di Parma-Juventus

Come in ogni match, l’avversaria non è mai da sottovalutare. Nonostante le partite disputate dal Parma in questo 2026 (tre pareggi, una vittoria e due sconfitte), questo campo può ancora rivelarsi insidioso per i bianconeri di Mister Spalletti. L’uomo d’oro del Parma è sicuramente Adrián Bernabé, giovane talento spagnolo su cui la Juventus ha riposto la propria attenzione più volte. In questa stagione ha giocato praticamente ogni partita di Serie A, collezionando oltre 20 presenze da titolare. È il giocatore attraverso cui passa il maggior numero di palloni per transizione. È il cervello della squadra. Se lasciato libero di orchestrare, può trovare corridoi pericolosi per gli inserimenti degli esterni. Ha un ottimo tiro dalla distanza, per questo la Juventus deve cercare di non lasciargli spazi al limite dell’area.

Il giovane spagnolo è senza ombra di dubbio un giocatore formidabile, ma ha anche dei punti deboli che la Juve può (e deve) sfruttare. Nonostante la grinta, Bernabé soffre i duelli fisici intensi. Se Spalletti decidesse di mettergli alle costole un giocatore come Khephren Thuram, la sua capacità d’azione potrebbe essere drasticamente ridotta. Bernabé è anche un giocatore che rischia la giocata e, proprio per questo, ha una percentuale di palle perse che si aggira intorno al 22%. La Juve deve essere pronta a scattare in contropiede non appena il numero 10 del Parma sbaglia un appoggio in uscita.

La Juventus si presenta a Parma con una vittoria pesantissima ai danni del Napoli dell’ex Antonio Conte, obbligato ora a vincere per tentare la fuga in classifica. Spalletti giocherà d’astuzia utilizzando la spinta di Cambiaso e la qualità sopraffina di Kenan Yildiz per confondere il gioco del Parma. Un jolly importante potrebbe essere anche Chico Conceição, con l’obiettivo di impiegarlo nell’uno contro uno, situazione nella quale molto spesso eccelle. Se la Juve riesce a spostare il blocco del Parma su un lato per poi cambiare gioco velocemente, Conceição può diventare devastante.

L’aspetto più importante, però, si trova nei pressi della porta avversaria: l’attacco guidato da Jonathan David. L’attaccante canadese è il terminale perfetto per il gioco di Spalletti: lavora per la squadra e attacca la profondità, costringendo i difensori del Parma a uscire dalla zona di comfort. Mckennie, se inserito alle spalle di David, può alimentare quell’intesa sempre più crescente con il canadese e sfondare la porta gialloblu.

Da Cuesta ai difensori bianconeri: gli errori da non fare

L’aspetto importante di questa partita è non sottovalutare Cuesta. Il tecnico spagnolo e la sua squadra sono stati in grado di mettere in difficoltà il Napoli di Conte e il Milan di Allegri, strappando un pareggio ad entrambi. Inoltre il Parma è una squadra fatta di esterni veloci come Del Prato, non bisogna concedere ripartenze facili: i difensori centrali devono essere perfetti nelle letture preventive.

Anche Mateo Pellegrino, argentino classe 2001, è un profilo molto interessante. È un giocatore molto forte nei duelli aerei e abile nel gioco spalle alla porta per far salire la squadra. In questa stagione ha già segnato 6 gol (di cui uno su rigore) e fornito 1 assist. È in un ottimo momento di forma. Il 3 gennaio 2026 ha segnato nel pareggio contro il Sassuolo e l’11 gennaio ha siglato il gol vittoria (1-2) in casa del Lecce, con un colpo di testa imperioso su assist di Bernabé. In vista della sfida del 1° febbraio, Pellegrino sarà il pericolo numero uno per la difesa della Juventus: la sua capacità di trasformare i cross degli esterni del Parma in occasioni da gol è la chiave del gioco offensivo dei gialloblu.

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