Pagelle Galatasaray-Juve: l’illusione di Koopmeiners e il naufragio di Cabal

Le valutazioni del match di Istanbul: l'olandese illude Spalletti, ma la difesa crolla dopo l'infortunio di Bremer. Kelly e Thuram tra i peggiori.

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Nella bolgia dell’Ali Sami Yen, la Juventus di Luciano Spalletti vive una notte di contrasti feroci, dove la brillantezza individuale di Teun Koopmeiners viene oscurata da una fase difensiva a tratti dilettantesca. L’infortunio di Bremer si è rivelato lo spartiacque emotivo e tattico del match: senza il suo leader carismatico, la retroguardia bianconera ha perso ogni bussola, trasformando una gara di personalità in una ritirata disordinata. Il voto collettivo riflette una compagine che ha saputo reagire con orgoglio nel primo tempo, per poi sgretolarsi sotto i colpi di un Galatasaray cinico e galvanizzato dall’uomo in più.

La difesa: dal muro di Bremer al disastro Cabal

Di Gregorio 5 – La parata plastica nel primo tempo è solo un miraggio. Pesa enormemente l’incertezza nell’uscita alta in occasione della rete di Davinson Sanchez; il portiere bianconero continua a manifestare lacune evidenti nella lettura delle traiettorie aeree, un limite che a questi livelli si paga a caro prezzo.

Kalulu 6 – Una prova bifronte. Nel primo tempo è impeccabile per letture e anticipi, confermandosi un innesto di assoluto valore per pulizia d’intervento. Crolla però nella ripresa, travolto dall’inerzia del match e dalla superiorità numerica avversaria, finendo per perdere i riferimenti basilari.

Bremer 6.5 – Fino al momento del crac al flessore, il duello con Osimhen è un saggio di difesa d’élite. Annulla il nigeriano con una marcatura asfissiante, confermandosi l’unico vero pilastro insostituibile. La sua uscita dal campo coincide, non a caso, con l’inizio della fine per la squadra di Spalletti.

Kelly 4 – Una metamorfosi inquietante. Solido finché protetto dall’ombra di Bremer, diventa improvvisamente fragile e pasticcione dopo il cambio. Colpevole sulla marcatura di Sanchez e protagonista del pasticcio sul gol di Lang, chiude la gara venendo letteralmente “divorato” da Osimhen in occasione della quinta rete.

Cabal 3 – Definire la sua prestazione “horror” è quasi un eufemismo. Entra per dare equilibrio e invece scatena l’apocalisse: regala due reti con posizionamenti errati e si fa espellere con un’ingenuità che pregiudica anche il match di ritorno. Una serata da dimenticare al più presto.

Centrocampo e attacco: Koopmeiners è l’unica luce

Koopmeiners 7 – L’unico a recitare uno spartito di livello Champions. Una doppietta d’autore che mescola istinto di rapina e potenza balistica (il sinistro all’incrocio è una perla rara). Predica nel deserto, cercando di mantenere la squadra a galla finché la difesa non decide di affondare definitivamente.

Thuram 4.5 – La condizione fisica precaria è un’aggravante, ma non giustifica la scelleratezza del retropassaggio che spalanca la porta a Lang. Appare fuori fase, incapace di garantire quel filtro necessario per proteggere una difesa già in ambasce.

Locatelli 5.5 – Il capitano affoga nella vivacità della mediana turca. Manca lo schermo davanti alla difesa e i centrocampisti del Galatasaray penetrano centralmente con una facilità disarmante. Una serata di sofferenza pura, senza riuscire mai a prendere in mano le redini del gioco.

Yildiz 5 – Il ritorno in patria è un incubo. L’errore sul primo gol del Gala è una macchia indelebile in una prestazione fatta di strappi velleitari e poca concretezza. Sentiva troppo la partita e si è visto.

All. Spalletti 5 – La sua Juve è una squadra “umana”, fin troppo. Se la gestione del primo tempo era stata coraggiosa, la lettura dei cambi e l’incapacità di arginare l’emorragia difensiva dopo l’uscita di Bremer sono punti a suo sfavore. La squadra si è sciolta mentalmente prima ancora che tatticamente.

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