Ultima notte di vigilia della League Phase di Champions League per i due club. I bianconeri, forti dell’entusiasmante vittoria in campionato, puntano a conquistare tre punti cruciali per centrare l’accesso diretto agli ottavi di finale, evitando così il passaggio insidioso dei play-off. Situazione ben diversa per il Monaco, attualmente al 21° posto in classifica. I monegaschi sanno che nemmeno un pareggio potrebbe bastare per mantenere vive le speranze europee, in una stagione iniziata con ben altre ambizioni sia in Champions che in Ligue 1.
Ambizioni e cambi di rotta nel Principato
L’AS Monaco negli ultimi anni ha rilanciato le proprie ambizioni con piazzamenti importanti (2º e 3º posto in Ligue 1 nelle scorse due stagioni) ma l’annata in corso ha visto momenti difficili. Ad ottobre 2025 il club ha esonerato Adi Hütter dopo un avvio altalenante (5º posto dopo 7 giornate), affidando la panchina al belga Sébastien Pocognoli , tecnico emergente arrivato dall’Union Saint-Gilloise, con un contratto fino al 2027. Sul fronte mercato, il colpo mediatico è stato Paul Pogba, ingaggiato a giugno, ma finora il suo impatto è stato nullo: appena 30 minuti giocati in stagione a causa di problemi fisici. Lo stesso CEO Thiago Scuro ha ammesso che il “piano Pogba” non sta funzionando come sperato, segnale delle difficoltà incontrate nel recupero del campione francese.
Giocatori chiave da monitorare
Nonostante le difficoltà, il Monaco vanta diversi giocatori chiave da tenere d’occhio. In attacco brilla Folarin Balogun, 24enne statunitense già capocannoniere stagionale del Monaco con 8 reti complessive. Balogun si è rivelato decisivo anche in Europa, suo il gol vittoria contro il Galatasaray. Accanto a lui è rinato Ansu Fati: l’ex talento del Barcellona, in prestito, è il miglior marcatore biancorosso in Ligue 1 con 6 gol e sta ritrovando quella continuità che gli mancava da tempo.
A centrocampo spicca Denis Zakaria, capitano della squadra ed ex juventino, in grado di garantire equilibrio e fisicità. Sulla trequarti l’estro del russo Aleksandr Golovin resta fondamentale per “tentare la giocata”. In difesa l’esperienza di Eric Dier, già decisivo con un gol allo scadere contro il Manchester City in Champions, e l’innesto del roccioso belga Wout Faes (arrivato a gennaio) puntano a dare solidità a un reparto che ha mostrato più di qualche lacuna.
Cammino europeo e scenario qualificazione
Il percorso europeo del Monaco in questa nuova League Phase di Champions League è stato fin qui combattuto. I monegaschi hanno totalizzato 9 punti in 7 gare, con risultati di prestigio come il pareggio 2-2 contro il Manchester City (rigore di Dier allo scadere) e lo 0-0 imposto al Tottenham, oltre a una vittoria chiave 1-0 sul Galatasaray firmata Balogun.
Questa alternanza di pareggi importanti e qualche passo falso (sconfitte iniziali con Club Brugge e Real Madrid) lascia il Monaco in bilico. Lo scenario qualificazione è chiaro: una vittoria contro la Juventus garantirebbe l’accesso ai play-off (e quindi tra le prime 24) senza dover dipendere dagli altri risultati. Un pareggio potrebbe bastare ma esporrebbe i monegaschi al rischio sorpasso in caso di vittorie delle concorrenti a quota 7-8 punti. Una sconfitta, infine, significherebbe quasi certamente eliminazione. Motivazioni altissime dunque per l’AS Monaco, chiamato all’impresa davanti al proprio pubblico per proseguire il sogno Champions.
