Il ciclo di Filip Kostić alla Juventus è ai titoli di coda. L’esterno serbo, classe 1992, si appresta a svincolarsi il prossimo 30 giugno 2026, chiudendo un’esperienza biennale (interrotta dalla parentesi al Fenerbahçe) che non ha convinto pienamente lo staff tecnico di Luciano Spalletti. Con il contratto in scadenza e nessuna trattativa per il rinnovo all’orizzonte, l’ex Eintracht Francoforte rappresenta una delle occasioni a parametro zero più ghiotte del mercato nazionale. Su di lui è fortissimo il pressing del Cagliari, con il Direttore Sportivo Guido Angelozzi già al lavoro per assicurarsi un profilo di respiro internazionale capace di innalzare il tasso tecnico della rosa sarda.
L’operazione rientra in una strategia di rafforzamento mirata: i rossoblù vedono in Kostić l’erede ideale per esperienza e capacità di cross, doti fondamentali per il sistema di gioco di Davide Nicola. Tuttavia, la concorrenza è serrata e tutta interna alla Serie A. Il Genoa ha effettuato i primi sondaggi esplorativi per capire le pretese salariali del calciatore, mentre il Como di Cesc Fàbregas resta l’outsider più pericoloso. Il club lariano, che aveva già tentato l’affondo la scorsa estate, dispone della solidità finanziaria necessaria per pareggiare le richieste del serbo, offrendogli un progetto tecnico ambizioso e centralità assoluta nel roster.
Per la Juventus, l’addio di Kostić segna l’ennesimo tassello del rebranding voluto da Ottolini, volto a sfoltire il monte ingaggi dagli esuberi ereditati dalle precedenti gestioni. Arrivato nel 2022 per circa 15 milioni di euro, il serbo lascerà Torino senza generare una plusvalenza diretta, ma garantendo un risparmio immediato sul fatturato. Le prossime settimane saranno decisive per la scelta della destinazione: il richiamo della Sardegna è forte, ma l’appeal internazionale del Como e la piazza storica del Genoa rendono la corsa al “re dei cross” una delle sfide più accese del pre-mercato estivo.
