La Juventus si prepara a vivere un ultimo giorno di mercato ad alta intensità, con operazioni in entrata e in uscita destinate a ridisegnare l’organico proprio a ridosso della chiusura della finestra invernale. Alla Continassa il lavoro non si è mai fermato e la sensazione è che i bianconeri vogliano chiudere il cerchio senza lasciare zone d’ombra, come già accaduto nella scorsa estate.
Continassa in movimento: il piano prende forma
Dopo un’estate chiusa con colpi pesanti e cessioni altrettanto rilevanti, la Juventus si ritrova protagonista per la seconda sessione consecutiva nelle ore finali del mercato. Marco Ottolini e Damien Comolli stanno portando avanti una strategia chiara: completare la rosa con innesti mirati e alleggerire dove necessario, senza interventi superflui. Le prime tessere del mosaico sono già pronte a incastrarsi.
Holm in arrivo, Joao Mario saluta
È ormai definito l’arrivo di Emil Holm. Il terzino svedese è sbarcato a Torino in serata per le visite mediche e attende solo l’annuncio ufficiale. Dopo Boga, si tratta del secondo rinforzo di questa sessione invernale, un’operazione pensata per dare profondità e affidabilità alle corsie.
In parallelo è pronta anche l’uscita di Joao Mario, che ha accettato la proposta del Bologna. Il portoghese ha lasciato il ritiro nel pomeriggio, a poche ore dalla sfida con il Parma, e anche in questo caso manca soltanto la comunicazione formale.
Le cessioni: Rugani alla Fiorentina, rosa quasi definita
Il mercato in uscita non si ferma qui. È chiuso il trasferimento di Daniele Rugani alla Fiorentina, con il difensore che ha trovato l’intesa con il club viola. Un’operazione che alleggerisce il reparto arretrato e chiarisce le gerarchie.
Non sono previsti altri addii di peso. Chi cercava spazio è già stato sistemato, mentre profili come Adzic sono destinati a restare in bianconero, salvo colpi di scena dell’ultimissima ora.
L’ultima casella: il centravanti
Il cuore del lavoro resta però l’attacco. La Juventus aveva fissato tre obiettivi: coprire il ruolo di vice Yildiz, rinforzare l’esterno destro e aggiungere un centravanti per far fronte all’assenza di Vlahovic, fermato dall’infortunio.
I primi due punti sono stati sistemati. Ora resta l’ultimo tassello, il più delicato: il nuovo numero nove. È su questo fronte che la dirigenza continua a muoversi, con l’idea di consegnare a Spalletti un’arma in più per la seconda parte di stagione. Se arriverà un altro volto nuovo, sarà proprio lì davanti.
Next Gen, sguardo al futuro immediato
Non solo prima squadra. In giornata sono attesi anche due annunci per la Juventus Next Gen, operazioni che guardano al futuro ma con prospettive di crescita rapide.
Sono pronti a vestire il bianconero Adin Licina, trequartista classe 2007 prelevato dal Bayern Monaco, e Justin Oboavwoduo, attaccante classe 2006 cresciuto nel Manchester City. Profili giovani, scelti per qualità e margini di sviluppo, destinati inizialmente al progetto Next Gen ma con l’obiettivo di avvicinarsi presto alla prima squadra.
