Nessuna sterzata brusca, solo correzioni mirate. Juventus si avvicina alla notte di Champions League contro il Benfica nel segno della continuità, con Luciano Spalletti intenzionato a ritoccare l’undici visto a Cagliari senza stravolgerne l’impianto. Mercoledì allo Stadium serviranno risposte immediate: l’Europa come occasione per voltare pagina.
Le certezze che tornano: Di Gregorio e Thuram
Tra le novità attese, la prima riguarda la porta: Michele Di Gregorio è pronto a riprendersi il posto da titolare, con Mattia Perin destinato alla panchina. In mezzo al campo, rientro dal primo minuto per Khéphren Thuram, elemento chiave per fisicità, strappi e coperture: una presenza che alza intensità e volume di gioco.
Conceição recuperato, McKennie più alto
La possibile mossa a sorpresa è il rilancio di Francisco Conceição, appena rientrato dall’infortunio. Il suo utilizzo può ridisegnare la trequarti, con Weston McKennie pronto ad alzarsi sulla linea dei rifinitori al posto di Fabio Miretti. Scelte calibrate, pensate per aumentare imprevedibilità e ampiezza senza rompere gli equilibri.
Davanti, il dubbio che decide: David o Openda
Resta aperto il nodo più delicato: il centravanti. Jonathan David e Loïs Openda si contendono una maglia da titolare. Spalletti valuta chi, tra movimenti in profondità e capacità di attaccare l’area, possa scardinare meglio la linea difensiva portoghese. Una scelta di profilo, non di status.
L’Europa come banco di prova
La Juventus cerca un segnale, più che una semplice vittoria. Trasformare la delusione di Cagliari in rilancio europeo è l’obiettivo dichiarato, con la consapevolezza che in Champions non sono ammessi passaggi a vuoto. Continuità, lucidità e qualche aggiustamento: la strada scelta è questa.

