Manninger avverte la Juve: “Manca un erede di Buffon, Donnarumma era l’unico”

L'ex portiere chiama il mercato: "Di Gregorio e Perin in difficoltà, in estate serve un cambio di rotta. Chiellini? Un fenomeno anche da dirigente".

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Alexander Manninger entra a gamba tesa sul dibattito che sta infiammando la Continassa: la successione gerarchica nella porta della Juventus. L’ex vice-Buffon, intervistato da Tuttosport, ha analizzato il momento di flessione di Michele Di Gregorio e Mattia Perin, sottolineando come l’attuale coppia non riesca a garantire quella “sicurezza totale” tipica dell’era Buffon. Secondo l’austriaco, l’unico vero erede in grado di colmare quel vuoto sarebbe stato Gigio Donnarumma, rammaricandosi per il mancato affondo bianconero prima del suo approdo al Manchester City. «In estate qualcosa cambierà necessariamente – ha sentenziato Manninger – perché per vincere servono i campioni e la Juve ne ha sempre avuti».

L’ex portiere ha poi spostato il focus sui quadri dirigenziali, incoronando Giorgio Chiellini come figura centrale del nuovo corso. «Un carattere unico, Giorgio può ricoprire qualsiasi ruolo gli venga chiesto: è un fenomeno anche come dirigente», ha ribadito Manninger, avallando di fatto il peso politico che l’ex capitano sta esercitando nelle trattative per il rinnovo di Luciano Spalletti. Su quest’ultimo, Manninger ha espresso un giudizio di stima pur avendolo affrontato solo da avversario, affidandogli la responsabilità della scelta finale tra il puntare su una certezza esperta o una scommessa internazionale per la prossima stagione di Champions League. Infine, un’apertura nostalgica su Alessandro Del Piero: «Un profilo insostituibile, il suo ritorno accadrà quando sarà il momento giusto per tutti».

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