Juve, blindato il capitano: per Locatelli pronto il rinnovo fino al 2030

Dopo McKennie e Yildiz, il sodalizio bianconero accelera per il prolungamento del regista: ingaggio da 4 milioni e centralità assoluta nel progetto Spalletti.

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A poche ore dal big match dell’Olimpico contro la Roma, che lo vedrà forzatamente ai box per squalifica, Manuel Locatelli si conferma l’epicentro del progetto tecnico della Juventus. Mentre il gruppo di Luciano Spalletti cerca di metabolizzare l’impresa soltanto sfiorata contro il Galatasaray, la dirigenza bianconera ha accelerato le manovre per il rinnovo del capitano, individuato come il pilastro morale e tattico su cui edificare il sodalizio del futuro. Non si tratta soltanto di una mossa contrattuale, ma di un riconoscimento formale a un calciatore che, sotto la gestione dello stratega toscano, ha elevato il proprio status da titolare altalenante a leader carismatico della compagine torinese.

L’impatto di Spalletti sulla crescita di Locatelli è stato dirompente: il tecnico ha saputo plasmare un’identità chiara attorno al numero 5, rendendolo il metronomo di una squadra capace di non sgretolarsi nei momenti di impasse. Le prestazioni offerte contro l’Inter e nella sfortunata notte europea contro i turchi, condite da reti di vitale importanza e una gestione dei ritmi da veterano, hanno convinto la proprietà a procedere con un prolungamento che profuma di investitura a vita. «Il mio impegno per il club resta totale e lavorerò ogni giorno per riportare trofei in questa bacheca», ha confidato il centrocampista ai propri collaboratori, ribadendo una volontà di permanenza che ha già trovato sponda positiva nei primi dialoghi con Damien Comolli e Giorgio Chiellini.

L’architettura economica dell’operazione, secondo le indiscrezioni raccolte da Tuttosport, ricalca il modello già adottato per il rinnovo di Weston McKennie. L’attuale intesa, in scadenza nel 2028, verrebbe estesa fino al 2030, con un adeguamento dell’ingaggio che passerebbe dai 3 milioni attuali a una cifra prossima ai 4 milioni netti a stagione. Un investimento significativo che si inserisce nel solco del risanamento finanziario del club, bilanciando la necessità di contenere i costi con l’imperativo di blindare le proprie certezze tecniche, in attesa di definire anche il futuro di Kenan Yildiz e dello stesso Spalletti.

La centralità di Locatelli è oggi fuori discussione: per personalità e senso d’appartenenza, il capitano rappresenta la garanzia contro le fragilità psicologiche che hanno tormentato la Juventus negli ultimi anni. Sebbene domani sera l’assenza del regista peserà sugli equilibri del centrocampo bianconero, la firma sul nuovo contratto appare ormai come il passo immediatamente successivo in un’agenda societaria che mira a ristabilire una gerarchia di ferro. Il futuro della “Vecchia Signora” ha una nuova data di scadenza, fissata al termine del decennio, sotto il segno del suo condottiero più fedele.

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