La Juventus continua a tenere aperto uno spiraglio per Randal Kolo Muani nelle ultime ore del mercato invernale, con la finestra che si chiuderà oggi alle 20, mentre alla Continassa si lavora su una pista complicata ma non ancora archiviata. I bianconeri sanno che il tempo gioca contro, ma non intendono abbandonare l’operazione senza aver tentato ogni incastro possibile.
Un déjà-vu che può cambiare finale
Lo scenario richiama quanto accaduto in estate, quando il tentativo di riportare l’attaccante francese a Torino si infranse sul filo di lana, con l’epilogo che lo portò a Londra. Oggi la storia rischia di ripetersi, ma in casa Juventus si coltiva la speranza che l’esito possa essere diverso, anche alla luce delle condizioni maturate negli ultimi giorni.
L’operazione non è tramontata. L’intesa con il PSG e con il giocatore è già stata raggiunta, segnale che il progetto tecnico convince tutte le parti coinvolte. Resta però un ostacolo decisivo, quello che sta rallentando ogni accelerazione.
Il nodo Tottenham e la corsa contro il tempo
Il punto di blocco è la posizione del Tottenham, che detiene il controllo della situazione avendo sottoscritto un prestito fino al termine della stagione. Gli Spurs, forti dell’accordo in essere, possono opporsi all’uscita anticipata e finora non hanno aperto a una soluzione alternativa.
Nelle ultime ore il club inglese ha provato a muoversi sul mercato per individuare un sostituto, senza però riuscire a chiudere alcuna operazione. Una circostanza che mantiene viva l’attesa e alimenta il lavoro ai fianchi della dirigenza bianconera, pronta a intervenire immediatamente qualora arrivasse il via libera da Londra.
La spinta dell’allenatore e la volontà del giocatore
A confermare che la Juventus non ha perso fiducia è stato Luciano Spalletti, intervenuto dopo la vittoria di Parma. Il tecnico ha parlato apertamente della trattativa, indicando il profilo ricercato senza giri di parole: «Abbiamo questa possibilità da giocarci con Kolo Muani che è la verità, dobbiamo alzare il nostro livello, la qualità assoluta. Ci vuole un giocatore con determinate caratteristiche».
Parole che spiegano perché il club sia disposto ad attendere fino all’ultimo minuto utile. La volontà del calciatore, che ha espresso il desiderio di tornare in bianconero, è un altro fattore che spinge la Juventus a non mollare. Il conto alla rovescia è iniziato. La Juventus sa che il margine è minimo, ma preferisce rischiare l’attesa piuttosto che chiudere il mercato con il rimpianto di non averci provato fino in fondo.
