Il Derby d’Italia non è mai una partita come le altre, ma in casa Thuram è diventato ormai un affare di famiglia che mescola ambizione professionale e dinamiche domestiche. Khéphren Thuram, punto fermo della Juventus targata Luciano Spalletti, si prepara alla sfida di San Siro contro l’Inter del fratello Marcus con la consapevolezza di chi ha trovato a Torino la propria dimensione ideale. Sotto la guida del tecnico toscano, il centrocampista francese ha compiuto il salto di qualità definitivo, diventando il perno di una mediana che cerca equilibrio e verticalità.
L’effetto Spalletti: verso lo status di Top Player
L’evoluzione di Khéphren non è casuale. Il francese ha individuato in Spalletti l’architetto della sua nuova consapevolezza tattica. “È un allenatore molto esigente, mi chiede di stare sempre in movimento e di anticipare la giocata”, ha spiegato ai microfoni di Sky.
Il rapporto tra i due sembra basarsi su una sfida continua: Spalletti non si accontenta del talento grezzo, ma sprona il classe 2001 a ragionare e agire già da leader internazionale. Questa pressione positiva ha trasformato Thuram jr. da giovane promessa a elemento imprescindibile per le sorti della Juventus, capace di abbinare fisicità e visione di gioco.
Fratelli contro: il silenzio tattico e il ruolo di Papà Lilian
Nonostante il legame viscerale che li unisce, tra Khéphren e Marcus vige un patto di non belligeranza verbale riguardo al campo. I due si sentono quotidianamente, ma il calcio è un argomento tabù: “Parliamo di tutto, ma della partita mai”, ha rivelato lo juventino. Il sogno di giocare insieme rimane vivo, ma per ora l’unico scenario possibile per vederli con la stessa maglia resta la Nazionale francese.
A San Siro, gli occhi di tutti saranno però puntati sulla tribuna, dove papà Lilian vivrà l’ennesima notte di passione divisa a metà. Dopo il pirotecnico 4-3 dell’andata, l’ex difensore bianconero e nerazzurro cercherà di mantenere un’imparzialità diplomatica, anche se Khéphren, con un pizzico di malizia e un sorriso, prova a tirarlo dalla sua parte: “Penso che tifi un po’ più per me perché sono il più piccolo. Con il fratello maggiore si è sempre un po’ più duri”. Una battuta che stempera la tensione di un match che, per la famiglia Thuram e per la classifica della Serie A, vale una stagione intera.
