Il ritorno dai rispettivi infortuni di Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik pongono diversi interrogativi sulle future formazioni della Juventus da qui a fine stagione. Obbligato fino ad ora a puntare sull’attacco leggero con Jeremie Boga come prima punta, vista la conclamata inefficienza ed inadeguatezza della coppia formata da Jonathan David e Lois Openda, Luciano Spalletti ha finalmente la possibilità di cambiare la rotta autoimpostasi. I riferimenti offensivi tanto richiesti durante il mercato invernale, sono in questo senso venuti fuori dalla stessa Continassa: Milik e Vlahovic sono pronti a conquistarsi un posto d’élites nei pensieri di Luciano.
Contro il Sassuolo quindici minuti che convincono il popolo juventino
Nella seppur travagliata serata dello scorso 21 marzo, nella quale la Juventus è riuscita ad ottenere un solo punto contro un buon Sassuolo, i 15 minuti da subentrati dei due reduci hanno lasciato un buon segno nell’ottica del finale di stagione. Il polacco e il serbo hanno disputato in coppia un quarto d’ora di tutto rispetto, facendosi trovare pronti a riempire l’area di rigore avversaria ed assumendo il ruolo di riferimento offensivo così ardentemente richiesto dal loro allenatore.
A questo punto Spalletti può quindi contare su una doppia opzione, da valutare di volta in volta in base alle caratteristiche dell’avversario da affrontare. Per le difese con giocatori in cui le caratteristiche migliori consistono nella marcatura a uomo, un reparto d’attacco senza riferimenti fissi con Yildiz e Boga più si adatterebbe al caso. Al contrario, un totem del calibro di Vlahovic o Milik sarebbe oro colato nelle situazioni di partite bloccate, con le squadre nemiche chiuse ermeticamente nella propria metà campo: contesto piuttosto usuale soprattutto con squadre della zona bassa di Serie A.
David e Openda: bocciatura definitiva e addio imminente?
I novanta minuti passati in panchina contro il Sassuolo da Jonathan David e Lois Openda non possono non rappresentare un segnale di rottura evidente. Fatti accomodare da Spalletti sia negli undici iniziali (in favore dell’ottimo Boga delle ultime settimane), sia nel corso della ripresa, la coppia di attaccanti arrivati in estate sembra essere arrivata al capolinea della loro avventura a Torino. L’entrata in campo al minuto 79 del secondo tempo di Milik, per la prima volta nel rettangolo di gioco dopo due anni, e di Vlahovic, anche lui fuori da novembre, potrebbe essere interpretato nel vocabolario dell’allenatore toscano come un muto, ma significativo “ora non servite più“.
La strategia di mercato
Per il canadese ed il belga si prefigura dunque un’uscita di scena in estate. Per Jonathan David una possibile rivendita non dovrebbe essere troppo traumatica: acquistato a parametro zero dal Lille, l’attaccante gode ancora di un certo mercato, soprattutto in Premier League, e potrebbe tradursi in una plusvalenza che non guasterebbe alle casse juventine. Diverso il discorso per Lois Openda. L’ex Lipsia non gode dell’attenzione di molte squadre, soprattutto per via della stagione in corso, del tutto negativa per il numero 20. Oltretutto, l’obbligo di riscatto settato a 43,9 milioni di euro, combinato ad un ingaggio lordo di 7,4 milioni, andranno a gravare pesantemente sui conti della società.
