Le partite contro Lazio e Inter in campionato, contro l’Atalanta in Coppa Italia e il Galatasaray in Champions League hanno mostrato un’involuzione della Juventus, ora protagonista in negativo anche di una pesantissima sconfitta contro il Como. Nella ventiseiesima giornata di Serie A, la squadra di Spalletti non mette in campo la mentalità necessaria per risollevarsi da un periodo di inconfutabile difficoltà e incassa due gol. Seppur dietro al quarto posto per un solo punto, in attesa della sfida della Roma contro la Cremonese in programma domani sera alle 20:45, la Juventus deve riprendere al più presto la via della vittoria e cercare di raggiungere la qualificazione nella prossima Champions League.
Un errore, un gol
Ormai è diventata questa la strada della Juventus, che da diverse partite subisce gol non per merito dell’avversario, ma dopo aver commesso il primo errore del match.
Così è stato nella partita di Coppa Italia contro l’Atalanta, valida per l’accesso alle semifinali, quando Bremer regala le reti a Scamacca e Pasalic con un tocco di mano in area di rigore e un passaggio sbagliato per tentare di allontanarsi dalla propria porta, e quando le imprecisioni tra Conceicao e Thuram aprono la strada ad un altro gol dei bergamaschi.
Situazione analoga è avvenuta in Juventus-Lazio. A pesare è l’errore di Locatelli, che commette un’ingenuità: il centrocampista italiano, su pressing di Maldini, perde la palla che permette a Pedro di firmare lo 0-1, demotivando la squadra spallettiana che riesce comunque a strappare un punto.
La sfida in campionato contro l’Inter – la partita che più di tutte ha fatto discutere – è sicuramente un caso a parte, considerati gli errori arbitrali di LaPenna in merito alla questione Kalulu-Bastoni. Ma a incidere in senso negativo sono David e Di Gregorio, il cui nome sta diventando sempre più oggetto di critiche per delle sviste ormai imperdonabili.
Proseguendo, l’andata dei playoff di Champions League contro il Galatasaray sembra essere la goccia che fa traboccare il vaso. Come detto dal tecnico di Certaldo dopo la disfatta a Istanbul, la sua squadra ha commesso non uno, ma tre passi indietro, che portano ad un definitivo crollo della Vecchia Signora. Crollo che si è visto nella partita contro il Como, nella quale la Juventus ha incassato due gol per una prima imprecisione di Weston McKennie e dopo un calcio d’angolo battuto male da Kenan Yildiz. Nella prima occasione, l’americano sbaglia il passaggio per i suoi compagni, così la palla viene recuperata da Douvikas e Vojvoda conclude l’azione in porta. Nella seconda, il corner del numero dieci bianconero favorisce la ripartenza avversaria, con Caqueret che firma lo 0-2 e di fatto chiude la partita.
Una qualificazione che si allontana
Con la sconfitta contro i lariani, il team piemontese rischia davvero di compromettere la qualificazione alla prossima Champions League. E non solo. I bianconeri sono al quinto posto a 46 punti, con il Como a -1 e la Roma a +1 ma con una partita in meno. A causare problemi potrebbe essere anche l’Atalanta di Palladino, che ora è in settima posizione a 42 punti, nel caso in cui continuasse il ciclo di vittorie senza mai cadere.
I giocatori della Juventus devono adesso ritrovarsi e discutere di ciò che non sta andando, lasciare alla spalle le ultime prestazioni e tirar fuori quella cattiveria e quella qualità tecniche che hanno caratterizzato in larga parte l’era spallettiana, altrimenti l’accesso nell’Europa che conta non arriverà.
