Juventus, corsa Champions: tutto in 8 partite

La Juventus è a tre punti dal quarto posto e si gioca tutto nelle ultime otto giornate: tra pressione, attacco da rilanciare e una corsa accesa, la Champions diventa decisiva anche per il futuro

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La Juventus si prepara ad un finale di stagione rovente con l’obiettivo di rientrare il più velocemente possibile tra le prime 4. La classifica mostra il Como a 3 punti di vantaggio e le partite a disposizione per il sorpasso sono 8. In una stagione che si può definire altalenante dal punto di vista dei risultati, c’è un disperato bisogno di continuità, quella che è mancata alla Juventus. La buona notizia è che per la prima volta, Luciano Spalletti ha a disposizione tutta la rosa.

Una rincorsa senza margine

Non si può più sbagliare. La Juve lo sa bene e deve cercare in tutti i modi di non commettere altri passi falsi. In questa fase di stagione ogni errore pesa il doppio e la pressione è sempre più alta. Mancano 8 partite alla fine del campionato e il quarto posto dista attualmente 3 punti. In questo momento non conta solo vincere, ma farlo con continuità poiché la posizione finale in classifica dipenderà anche dai risultati delle altre pretendenti al quarto posto. Il Como è in una condizione brillante, e oltre alle vittorie trova con facilità anche un’ottima proposta di gioco. Dietro la Juventus c’è l’Atalanta che dall’arrivo di Palladino, sembra aver trovato una quadra precisa, cambiando totalmente passo e in un finale di stagione in cui la lotta alla Champions è accesa, basta poco per riaprire tutto e perdere terreno. Adesso più che mai alla Juventus servirà vincere con continuità, visti i numerosi punti lasciati per strada. Basti pensare ai pareggi contro le squadre non al vertice, gli ultimi due proprio nell’ultima partita giocata contro il Sassuolo, con il risultato finale che recita 1 – 1 e un rigore sbagliato dal capitano Locatelli nei minuti finali. Adesso la Juventus ha l’organico al completo e Luciano Spalletti può contare su ogni giocatore presente nella rosa, gli alibi sono finiti.

Attacco al completo, ora servono risposte

Le punte centrali della Juve in questa stagione non hanno mai brillato. I nuovi acquisti (David e Openda) sono arrivati carichi di aspettative che non hanno minimamente soddisfatto. Vlahovic è stato per la maggior parte della stagione ai box e Milik fino alla scorsa partita non vedeva il campo da 665 giorni. A 8 partite dal termine del campionato, il tecnico bianconero Luciano Spalletti, ritrova l’intero reparto. Ha fatto abbastanza scalpore la partita giocata contro il Sassuolo, dove sono stati schierati (chi dall’inizio, chi a partita in corso) tutti gli attaccanti a disposizione, tranne i due acquisti dell’estate e stiamo parlando ovviamente di David e Openda. Gerarchie rimescolate, non c’è più spazio per gli errori e il messaggio è chiarissimo, lì davanti bisogna trovare più gol.

Il futuro passa da qui

La qualificazione alla Champions cambia tutto, dentro e fuori dal campo. Non si tratta solo di introiti economici ma anche di prestigio, mercato in entrata e di possibili “sacrifici” da evitare. Secondo Sky Sport i bianconeri partecipando alla Champions League hanno incassato in totale 64,05 milioni di euro, cifra che corrisponderebbe al valore di mercato di Bremer. Infatti, secondo diverse testate tra cui TuttoSport, senza la qualificazione alla massima competizione europea bisognerebbe vendere qualche “pezzo pregiato” della rosa e uno dei primi indiziati è prorpio il difensore brasiliano. Questo è solo un esempio dei danni che potrebbe provocare il mancato posizionamento tra le prime quattro in classifica. Cosiderando il mercato in entrata che ambisce a nomi di spessore (Bernardo Silva, Goretzka e Kolo Muani – secondo la Gazzetta dello Sport), tutto potrebbe cambiare in negativo, visto che l’appeal della Champions sposta gli equilibri. Ora testa al campo, 8 partite da cui passa il futuro prossimo della Juventus.

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Francesco Noia, 23 anni, è un aspirante giornalista sportivo che ha sviluppato negli anni una grande passione per il calcio. Ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Perugia.

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