Fattore Boga: l’arma segreta di Spalletti trascina la Juve. Numeri e record del nuovo idolo dello Stadium

L'ex Nizza decisivo con l'assist per Kalulu. Statistiche da urlo: 100% di passaggi riusciti e difesa laziale in tilt.

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La rimonta folle contro la Lazio porta la firma indelebile di Jeremie Boga. Entrato al 76′ al posto di un esausto Cambiaso, l’ex attaccante del Nizza ha impiegato meno di venti minuti per dimostrare che il suo ritorno in Italia non è una semplice operazione di contorno. Posizionato sulla corsia mancina, Boga ha letteralmente mandato in tilt la retroguardia di Sarri, permettendo a Kenan Yildiz di agire per vie centrali e creando quel “disordine organizzato” che ha portato, al minuto 96, al cross telecomandato per l’incornata vincente di Kalulu. Una prestazione che dà seguito ai segnali incoraggianti già intravisti nel debutto amaro di Coppa Italia a Bergamo e che candida il franco-ivoriano a un ruolo da protagonista assoluto nello scacchiere di Luciano Spalletti.

Numeri da chirurgo: precisione e strappi

Al di là dell’assist decisivo, sono i dati statistici a fotografare l’impatto devastante del classe ’97 sul match. Secondo le rilevazioni Sofascore, Boga ha toccato 18 palloni con una precisione chirurgica: 9 passaggi riusciti su 9, di cui ben 6 effettuati nella trequarti avversaria. Ma è nella progressione palla al piede che l’esterno ha fatto la differenza, trasportando la sfera per oltre 110 metri e obbligando i difensori biancocelesti al fallo sistematico.

Esemplare, in questo senso, l’episodio che ha portato al cartellino giallo per Alessio Romagnoli, costretto alle maniere forti per arginare uno dei due dribbling tentati dall’ivoriano. Non solo estetica: Boga ha contribuito attivamente anche alla fase di non possesso, vincendo tre duelli a terra su quattro e dimostrando una partecipazione agonistica che ha sorpreso lo staff tecnico.

Una condizione fisica oltre le aspettative

Il vero dubbio che accompagnava lo sbarco di Boga a Torino riguardava la sua tenuta atletica. Fermo ai box per gran parte dell’ultima fase della sua avventura in Francia, l’ex Atalanta e Sassuolo non partiva titolare da inizio novembre. Eppure, l’impatto con il mondo bianconero racconta una storia diversa: Spalletti si ritrova tra le mani un giocatore già brillante, capace di cambiare l’inerzia di una partita bloccata grazie a una freschezza atletica invidiabile.

L’etichetta di “vice Yildiz”, appiccicata frettolosamente durante le trattative di mercato, appare oggi decisamente riduttiva. Boga non è solo un’alternativa al talento turco, ma una risorsa tattica che permette alla Juventus di mutare pelle a gara in corso, offrendo soluzioni diverse nel dribbling e nella rifinitura.

Verso la maglia da titolare?

Dopo due spezzoni di gara di altissimo profilo, il quesito che circola negli ambienti della Continassa è solo uno: quando vedremo Boga dal primo minuto? Sebbene al momento il ruolo di “arma spacca-partite” gli calzi a pennello, la sua capacità di incidere immediatamente sui ritmi della gara potrebbe spingere Spalletti a osare di più nel prossimo futuro. Con un attacco che ha prodotto 34 tiri contro la Lazio, la qualità nell’ultimo passaggio di Boga rappresenta quel fattore di concretezza che alla Juventus è mancato per lunghi tratti della sfida.

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