Juventus-Bernardo Silva: contatti con Mendes per il colpo a zero

Avviato il dialogo con l'agente del portoghese: la strategia bianconera per battere la concorrenza araba e del Barcellona.

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Nella mattinata di lunedì 6 aprile 2026, la Juventus ha rotto gli indugi per quello che si preannuncia come il colpo dell’anno: il direttore tecnico ha avviato i contatti diretti con Jorge Mendes, potentissimo agente di Bernardo Silva, per bloccare il fuoriclasse portoghese in vista della scadenza contrattuale con il Manchester City fissata al 30 giugno 2026. Nonostante la serrata concorrenza della Saudi Pro League e del Barcellona, il club bianconero punta sulla centralità del giocatore nel progetto tecnico di Luciano Spalletti per superare l’impasse economica legata a un ingaggio che sfiora gli 8 milioni di euro netti.

La strategia di Giuntoli: il fattore Mendes e il nodo ingaggio

Il sodalizio torinese sta tessendo una tela diplomatica raffinatissima per strappare il “Sì” definitivo al fantasista lusitano, ormai ai titoli di coda della sua leggendaria esperienza sotto la guida di Pep Guardiola. I colloqui con Mendes non si sono limitati a un semplice sondaggio, ma sono entrati nel vivo dei costi accessori: commissioni e bonus alla firma rappresentano lo scoglio principale, in una congiuntura in cui la Vecchia Signora deve bilanciare le ambizioni di vertice con la sostenibilità finanziaria. La dirigenza juventina è consapevole che per arrivare a dama potrebbe essere necessario il sacrificio di un big, con il nome di Bremer che continua a gravitare nell’orbita delle possibili cessioni eccellenti per finanziare l’operazione.

«Il nostro obiettivo è innalzare il tasso tecnico della compagine attraverso profili di caratura internazionale che conoscano il valore della vittoria», filtrerebbe dagli ambienti vicini alla Continassa, dove il nome di Bernardo Silva è ormai cerchiato in rosso come priorità assoluta. L’operazione non è solo tecnica ma politica: riportare un top player mondiale in Serie A restituirebbe al club quel prestigio offuscato dalle recenti difficoltà stagionali. La proposta bianconera si poggia su un contratto quadriennale, facendo leva sulla voglia del giocatore di misurarsi con un nuovo campionato dopo aver vinto tutto in Premier League.

Concorrenza globale e il vincolo Champions League

Il sentiero che porta al portoghese resta però impervio e disseminato di ostacoli. Oltre alle sirene dorate dell’Arabia Saudita, capaci di offrire cifre fuori mercato, resta viva l’ipotesi di un ritorno romantico al Benfica o del passaggio al Barcellona, da tempo sulle tracce del numero 20 dei Citizens. Un fattore determinante sarà il posizionamento finale della squadra di Spalletti: la qualificazione alla prossima Champions League è la conditio sine qua non posta dall’entourage del calciatore per approfondire la trattativa. Senza il palcoscenico della massima competizione europea, l’appeal del progetto juventino subirebbe una flessione difficilmente colmabile con il solo blasone.

Le prossime otto giornate di campionato saranno dunque decisive non solo per il campo, ma per il futuro dell’intero calciomercato bianconero. «Dovremo essere pronti a fare il massimo, abbiamo poco margine vista la classifica attuale e dovremo vincerle quasi tutte per essere dentro l’Europa che conta», ha sottolineato con vigore Luciano Spalletti durante l’ultima conferenza stampa pre-gara. Il tecnico toscano attende rinforzi di spessore per completare la trasformazione tattica della squadra e Bernardo Silva rappresenterebbe il fulcro ideale del suo scacchiere. Il summit con Mendes ha tracciato la rotta; ora spetta ai risultati sul rettangolo verde permettere alla Juventus di sferrare l’attacco decisivo.

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