La Juventus si gioca molto più di una semplice vittoria europea. All’Allianz Stadium, contro il Benfica, i bianconeri cercano un successo che potrebbe indirizzare in modo quasi definitivo la corsa ai playoff di Champions League. La partita arriva in un momento di calendario compresso, senza vere pause, ma la posta in palio spinge lo staff tecnico a ridurre al minimo le rotazioni.
Continuità prima delle rotazioni
La linea scelta da Luciano Spalletti va in una direzione precisa: affidarsi ai suoi uomini di riferimento, anche a costo di tirare la corda. Le indicazioni della vigilia raccontano di un undici molto simile a quello visto nell’ultima uscita di campionato, segnale di come la gara col Benfica venga letta come uno snodo centrale del percorso europeo.
In questo quadro spiccano due nomi su tutti: Bremer e Kenan Yildiz. Entrambi sono stati impiegati con continuità nelle ultime settimane e avrebbero bisogno di rifiatare, ma l’importanza del match e la necessità di mantenere ritmo e condizione inducono Spalletti a non rinunciare ai suoi pilastri. Anche perché all’orizzonte c’è già lo scontro diretto con il Napoli, altro appuntamento che richiederà solidità e tenuta mentale.
Conceição, l’uomo chiave nel nuovo assetto
Nel 4-2-3-1 che prende forma, Francisco Conceição è destinato a essere uno dei volti centrali della serata. Cresciuto calcisticamente al Porto e ormai stabilmente inserito nel progetto bianconero, l’esterno rappresenta una risorsa fondamentale per dare imprevedibilità e strappi sulla corsia destra. Fantasia, velocità e capacità di creare superiorità numerica sono le armi con cui la Juventus punta a scardinare l’organizzazione portoghese. Per Conceição, inoltre, la sfida ha un peso emotivo particolare: affrontare il Benfica significa vivere un derby personale, una motivazione in più per lasciare il segno in una notte che può pesare sull’intera stagione.
L’undici che prende forma
Le indicazioni portano a qualche aggiustamento rispetto al campionato. In porta è atteso il ritorno dal primo minuto di Di Gregorio, mentre la linea difensiva dovrebbe prevedere Kalulu a destra, Bremer e Kelly al centro, con Cambiaso sulla corsia opposta. A centrocampo rientra Khéphren Thuram, chiamato a dare equilibrio e fisicità.
Sulla trequarti il ventaglio di soluzioni resta aperto: Conceição, Weston McKennie (con Miretti come alternativa) e Yildiz sono pronti a supportare l’attacco, in una Juventus che cerca continuità più che sorprese. La scelta è chiara: fidarsi dei titolari per superare l’ostacolo Benfica e dare un segnale forte all’Europa, anche a costo di gestire le energie più avanti.

