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Juve-Cremonese 5-0, i dati di una partita a senso unico

La Juventus continua a vincere e a convincere. A farne le spese, stavolta, è stata la Cremonese di Davide Nicola, travolta dall'onda bianconera. I dati della partita dimostrano in modo chiaro il dominio dal primo all'ultimo minuto.

3 min di lettura

È stata una Juventus da impeto e tempesta quella vista ieri sera all’Allianz Stadium di Torino contro la Cremonese. Dopo la partita contro il Sassuolo la Juve non ha solo reinterpretato il copione già pressoché perfetto dimostrato a Reggio Emilia, ma lo ha addirittura migliorato. Fino a pochi giorni fa, infatti, l’unica nota “negativa” dimostrata dai bianconeri era stata la difficoltà a chiudere il match nella prima metà.

Problema che dopo la prestazione di ieri sembra essere del tutto risolto. Tre gol nel primo tempo, di cui due segnati nel giro di tre minuti, e partita chiusa prima ancora di rientrare negli spogliatoi. A rendere ancora più evidente lo strapotere dimostrato dalla Vecchia Signora ci pensano i numeri venuti fuori dalla gara.

Possesso, tiri ed expected goals certificano il risultato

Come detto, se già non fosse sufficiente la manita juventina, le statistiche confermano ulteriormente l’eccellente risultato ottenuto contro la Cremonese. Il dato che subito salta all’occhio è sicuramente quello relativo agli expected goals, ossia la misura usata per determinare la probabilità secondo la quale un tiro si trasformerà in goal. Guardano quest’ultima si evince come gli expected goals della Juventus ammontino ad un clamoroso 3.40. Per fare un confronto, il dato dei grigiorossi è pari a 0.90.

Oltre al possesso palla, a favore sempre della Juve ma sostanzialmente equilibrato (58% contro 42%), particolare meritevole di essere citato è quello dei tiri totali e dei tiri in porta. In una partita presa d’assalto dagli uomini di Spalletti fon dal primo minuto, la Juventus ha tirato in porta per ben 11 volte, di cui sei solo nella prima frazione, capitalizzando in rete quasi la metà dei suoi tentativi.

Kalulu regista, McKennie attaccante aggiunto

Viste nel dettaglio, anche le statistiche relative ai singoli giocatori dimostrano quanto l’impronta di Luciano Spalletti sia determinante nella crescita nell’ultimo periodo della Juve. A partire dai difensori, Kalulu risulta essere il giocatore sia con il maggior numero di passaggi riusciti (70, ossia il 92%), sia quello con più palloni toccati (84). Insomma, tanto altro oltre all’assist perfetto per Weston Mckennie.

E anche il texano è degno di una nota di merito: spostato da Spalletti nella trequarti, ed avvicinato ancora di più alla porta avversaria, l’ex Schalke 04 ha fornito l’ennesima prova convincente. Oltre al già citato gol su colpo di testa, e l’autogol propiziato con un movimento da attaccante vero alle spalle della difesa avversaria, McKennie ha tirato verso Audero per ben quattro volte. Non un dato banale, visto che grazie a questi è anche il terzo giocatore della partita per expected goals personali, con un dato di 1.01. Meglio di lui solamente Jonathan David (1.03) e Kenan Yildiz (1.16).

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