Inter-Juventus, il Derby d’Italia vale il primato: Chivu sfida il tabù Spalletti

Sabato sera a San Siro va in scena la sfida scudetto: l'Inter per la fuga definitiva, la Juve per confermarsi in zona Champions e ripetere l'impresa dell'andata.

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Il calendario della Serie A regala per sabato 14 febbraio l’appuntamento più atteso e carico di storia del calcio nazionale: il Derby d’Italia. Allo Stadio Giuseppe Meazza, in una notte di San Valentino che promette scintille più che romanticismo, l’Inter capolista riceve la Juventus in un confronto che potrebbe indirizzare in modo deciso le sorti del campionato. La compagine nerazzurra, guidata con piglio autoritario da Cristian Chivu, approda alla sfida forte di un roboante 5-0 rifilato al Sassuolo e di un primato consolidato a quota 58 punti. Di contro, la Juventus di Luciano Spalletti cerca il colpo grosso per blindare la quarta piazza, attualmente condivisa con la Roma a 46 punti, e riscattare il mezzo passo falso interno contro la Lazio.

Tra egemonia nerazzurra e ambizioni bianconere

L’Inter di Chivu sta recitando un ruolo da assoluta protagonista, vantando oggi otto lunghezze di vantaggio sui cugini del Milan. La forza d’urto del duo offensivo composto dal capitano Lautaro Martinez e da Marcus Thuram rappresenta il principale pericolo per una Juventus che, sotto la gestione Spalletti, ha intrapreso un percorso di ricostruzione basato sulla solidità e sul talento dei singoli. La Vecchia Signora, club più titolato d’Italia con i suoi 36 scudetti, punta sulla vena realizzativa di Jonathan David per scardinare la retroguardia milanese, in un match che storicamente sorride ai colori bianconeri (114 vittorie complessive contro le 77 interiste).

L’ultimo precedente tra le due potenze, datato 13 settembre 2025, è ancora impresso nella memoria degli appassionati: un pirotecnico 4-3 a favore della Juventus maturato all’Allianz Stadium, deciso in pieno recupero da una perla del giovane talento Vasilije Adzic. Quella sconfitta resta uno dei rari nei nella stagione fin qui quasi perfetta dell’Inter, che sabato sera cercherà la vendetta sportiva davanti ai propri cinquantamila spettatori.

Dinamiche familiari e l’ombra dell’Europa

Il Derby d’Italia di quest’anno si tinge di tinte familiari grazie al confronto tra i fratelli Thuram: Marcus, terminale offensivo nerazzurro, e Khéphren, perno della mediana bianconera. Sotto gli occhi del padre Lilian, leggenda del calcio francese e grande ex juventino, i due fratelli si sfideranno per la supremazia in campo in una partita che vale molto più dei tre punti in palio. Mentre Lilian ha sempre mantenuto un legame viscerale con Torino, il cuore del capostipite sarà inevitabilmente diviso tra l’amore paterno e la fede sportiva.

Sullo sfondo della supersfida di San Siro campeggiano inoltre gli imminenti impegni europei. Martedì 17 febbraio, entrambe le squadre saranno chiamate all’andata dei playoff di Champions League: la Juventus volerà in Turchia per affrontare il Galatasaray, mentre l’Inter ospiterà i norvegesi del Bodø/Glimt. Una variabile, quella del turnover europeo, che Spalletti e Chivu dovranno gestire con estrema perizia, cercando l’equilibrio tra la necessità di vincere il Derby e l’obbligo di presentarsi al summit internazionale con le energie necessarie.

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