La marcia di avvicinamento della Juventus verso il delicato playoff di Champions League contro il Galatasaray subisce una brusca frenata. Jonathan David, perno centrale della manovra offensiva di Luciano Spalletti, è stato costretto ad alzare bandiera bianca proprio alla vigilia della partenza per Istanbul. Un’assenza che pesa come un macigno non solo per l’impatto tecnico del canadese, ma per la tempistica, costringendo lo staff tecnico a ridisegnare l’assetto d’attacco in uno dei momenti più critici della stagione. Il sodalizio bianconero deve ora fare i conti con una coperta che, nel reparto avanzato, rischia di apparire pericolosamente corta proprio nel cuore del calendario internazionale.
Il bollettino medico: inguine sotto osservazione
L’infortunio che ha bloccato la punta ex Lille riguarda un fastidio all’inguine, localizzazione che richiede estrema prudenza per evitare ricadute o degenerazioni in pubalgie croniche. Il giocatore non ha partecipato alla spedizione in terra turca, restando a Torino per sottoporsi a terapie specifiche e a un monitoraggio quotidiano. Sebbene non si parli ancora di uno stop a lungo termine, le condizioni di David sono da monitorare con estrema attenzione: la dinamica dei problemi all’inguine è spesso legata all’affaticamento e ai ritmi serrati delle ultime settimane, rendendo il recupero per il prossimo turno di campionato contro il Como fortemente in dubbio. Lo staff medico della Continassa ha già chiarito che non verranno forzati i tempi, con l’obiettivo primario di riavere il calciatore al 100% per il match di ritorno contro i turchi e per il cruciale scontro diretto contro la Roma del 1° marzo.
Le varianti di Spalletti: Openda o la soluzione “Falso Nueve”
Senza il suo terminale di riferimento, Luciano Spalletti è chiamato all’ennesima invenzione tattica. La soluzione più lineare porta a Lois Openda, l’unico attaccante di ruolo rimasto in organico capace di garantire profondità e peso specifico in area di rigore. Tuttavia, la duttilità della rosa juventina offre scenari alternativi che il tecnico toscano sta studiando con cura. «Dobbiamo essere pronti a cambiare pelle senza perdere la nostra identità offensiva», è il mantra che filtra dallo spogliatoio. Resta viva l’ipotesi di schierare Kenan Yildiz nel ruolo di “falso nueve”, una mossa che garantirebbe maggiore qualità nel palleggio e non darebbe punti di riferimento ai difensori del Galatasaray. Più remota, ma non impossibile, l’opzione che vedrebbe l’avanzamento di McKennie in una posizione di centravanti tattico, un esperimento volto a sfruttare la capacità di inserimento e lo stacco aereo dello statunitense.
Il calendario del recupero: le partite a rischio
La gestione di Jonathan David sarà improntata alla massima cautela strategica. Se il forfait contro il Galatasaray è già realtà, la sua assenza contro il Como appare probabile per permettere una completa cicatrizzazione del fastidio muscolare. La Juventus non può permettersi di perdere il canadese per un periodo prolungato, specialmente considerando l’importanza della qualificazione agli ottavi di finale di Champions e la necessità di mantenere il passo in una Serie A mai così equilibrata. Le prossime 48 ore saranno decisive per capire se David potrà tornare a correre sul campo o se la sua assenza dovrà prolungarsi oltre la settimana, obbligando Spalletti a trovare soluzioni d’emergenza per blindare i risultati in attesa del rientro del suo numero nove.
