Girelli: “La Juventus è una lunga storia d’amore, spero continui”

La numero 10 bianconera dopo la sfida col Napoli: 237 presenze, ambizioni stagionali e uno sguardo al futuro

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Al termine della sfida contro il Napoli, Cristiana Girelli ha raccontato emozioni, bilanci e prospettive, ribadendo il legame profondo che la unisce alla Juventus Women. La numero 10 bianconera, punto di riferimento tecnico e simbolico del club, ha parlato con la lucidità di chi vive il presente senza dimenticare il percorso costruito nel tempo, tra vittorie, responsabilità e ambizioni ancora intatte.

Le 237 presenze e il peso della storia

Il primo pensiero di Girelli è andato a un traguardo personale che coincide con la storia del club: «È un’emozione grandissima, come fosse il primo giorno. Essere nella storia di questo club mi rende allo stesso tempo molto orgogliosa e allo stesso tempo molto responsabile».

Un passaggio speciale è stato dedicato alla condivisione del record con Alessia Caruso, oggi con un’altra maglia ma protagonista di anni importanti: «È bello condividere questo traguardo con ‘Caru’ che adesso sta vestendo un’altra maglia ma ha condiviso con me tantissimi momenti e tantissime vittorie. Sono orgogliosa».

Una stagione complessa, ma ancora aperta

Guardando all’andamento dell’annata, la numero 10 ha messo l’accento sulla forza del gruppo e sulla competitività interna: «Siamo una squadra di 25 giocatrici. C’è un livello di competitività altissimo e non potrebbe essere altrimenti quando vesti questa maglia. Ognuna sa che quando viene chiamata in causa deve dare il 100%».

Girelli non ha nascosto le difficoltà in campionato, ma ha invitato a non lasciarsi condizionare: «Forse siamo un po’ più lente in campionato, è un dato che ci portiamo dietro ma che non deve più pesare perché sta diventando un po’ pesante a livello psicologico». L’obiettivo, però, resta chiaro: «Ci tenevamo tantissimo a raggiungere la semifinale di questo trofeo che vogliamo custodire. Sappiamo che in campionato siamo indietro e sarà molto difficile».

Nel solco della linea tracciata dalla società e dallo staff, la strada è una sola: «Come dicono Braghin e Canzi dobbiamo pensare partita per partita e provare a vincerle tutte. Poi vedremo».

Il futuro e l’amore per la Juventus

Inevitabile uno sguardo avanti, tra ambizione personale e appartenenza. Girelli non ha dubbi sulla direzione: «L’obiettivo è quello di vincere il più possibile con questa maglia, per qualsiasi trofeo si giochi. Il mio obiettivo è questo».

Da attaccante, il contributo passa anche dai numeri: «Cercare di segnare il più possibile perché sono un attaccante e devo fare questo di lavoro. I numeri sono importanti e 237 presenze sono tantissime e mi rendono orgogliosa».

La chiusura è una dichiarazione che vale più di un rinnovo annunciato: «Non ti dico che le avrei potute immaginare quando sono arrivata ma mi immaginavo una lunga storia d’amore. E così è stato. Mi auguro possa proseguire così. Condita dall’amore per le vittorie».

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