Nel deserto emotivo del post-partita di Istanbul, l’unico barlume di leadership è arrivato da Teun Koopmeiners, autore di una doppietta d’autore che, in una serata differente, avrebbe sancito la sua consacrazione definitiva nel firmamento della Champions League. Il centrocampista olandese, presentatosi ai microfoni di Sky Sport con il volto segnato dalla tensione, non ha cercato alibi fisici o ambientali, puntando il dito con lucidità chirurgica sulla gestione dei momenti critici della sfida.
La disamina del numero 8 bianconero è stata netta: «Abbiamo disputato un buon primo tempo, impreziosito da due reti di pregevole fattura, ma avevamo concordato nello spogliatoio la necessità di una gestione del possesso più oculata». Invece, la ripresa ha palesato un’involuzione che l’ex atalantino non ha esitato a definire inaccettabile: «Il modo in cui è scivolato il secondo tempo non va bene. Adesso è il momento di stare zitti, analizzare i video e comprendere che la prossima settimana ci attende un’altra battaglia».
L’imperativo del ritorno: la missione dei tre gol
Il “metodo Koopmeiners” per superare l’impasse psicologica derivante dal 5-2 turco non prevede voli pindarici, ma un pragmatismo quasi brutale. Di fronte alla prospettiva di dover rimontare tre reti di scarto a Torino, l’olandese ha tracciato una rotta semplificata ma densa di pretese: «Dobbiamo fare meglio, punto. Dobbiamo segnare tre gol, è facile a dirsi, è così che funziona: ne servono minimo tre per sperare».
Particolarmente severo è stato il richiamo del trequartista alla disciplina tattica e mentale, specialmente in seguito all’espulsione di Cabal che ha lasciato la compagine di Spalletti in balia delle folate del Galatasaray: «Quando subiamo un cartellino rosso, dobbiamo avere la lucidità di compiere scelte intelligenti sul terreno di gioco. Non è ammissibile incassare cinque reti in questo contesto». Le parole di Koopmeiners suonano come un ultimatum a un gruppo apparso, per la prima volta nella gestione spallettiana, fragile e disunito di fronte all’avversità.
