Di Gregorio condanna ancora la Juventus, da Szczesny all’ex Monza: la porta non è più salda

Di Gregorio commette un altro errore contro il Como. La porta della Juventus, per anni coperta, ora inizia a tremare. Il confronto con chi lo ha preceduto recita numeri pessimi per il portiere ex Monza. La Juventus si poteva tutelare, ma ora è tardi.

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La Juventus crolla per 2-0 contro il Como allo Stadium, a coronamento di una settimana da film horror. Gli ultimi 7 giorni bianconeri sono iniziati con le polemiche a San Siro, continuate con la debacle in Turchia e finiti con questa ennesima sconfitta, la terza in una settimana. A finire nel mirino degli imputati è Michele Di Gregorio. Il portiere ex Monza, arrivato in bianconero nel 2024 per sostituire Szczesny, era chiamato a raccogliere una eredità pesante.

La porta della Juventus è sempre stata per anni un autentico fortino, complice anche una difesa di ferro. Ma, quando la difesa non arrivava, arrivavano le parate di Buffon prima e Szczesny poi.

Dopo annate positive a Monza, dove si era affermato come uno dei migliori portieri della Serie A e uno dei migliori estremi difensori italiani, in bianconero non è riuscito a ripetersi. La pressione psicologica di sostituire dei portieri di così alto spessore si sta facendo sentire e Di Gregorio non sta riuscendo a reggerla a dovere.

Tanti sono stati gli errori che hanno permesso alle altre squadre, Roma e Como su tutte, di avvicinarsi e sorpassare in classifica la Juventus, che ora potrebbe anche dire addio alla zona Champions League. Domenica c’è Roma-Juventus in un’Olimpico già sold-out.

7 giorni da incubo: tutti gli errori di Di Gregorio

Il primo errore arriva nella partita contro l’Inter. Il derby d’Italia da sempre è una partita sentitissima da ambo le parti. L’errore sul gol del vantaggio spiana la strada alla vittoria nerazzurra, condita da polemiche arbitrali.Sul primo gol di Luis Enrique, con il tiro deviato da Andrea Cambiaso, alza il piede per evitare che il pallone entri in rete. L’errore in questo caso è aver sbagliato il piede da alzare, alzando il sinistro e buttandosi la palla nella propria porta.

Nella sonora sconfitta europea contro il Galatasaray ha colpe nel gol del 2-2 di Noa Lang. L’ex Monza non riesce a respingere in maniera accurata un tiro di Yilmaz e fa si che il pallone arrivi sui piedi del giocatore ex Napoli. Il suo errore non è determinante ai fini del risultato ma avrebbe potuto rendere il passivo meno pesante da recuperare.

Quest’oggi, contro il Como, tante sono le colpe sul gol del vantaggio dei biancoblu. Al minuto 11 Vojvoda si libera di Koopmeiners con una finta di tiro e lascia partire il sinistro. Di Gregorio prova a deviarla ma il tiro gli piega le mani e si porta il pallone all’interno della sua porta.

Questi errori pesano sulla posizione in classifica dei bianconeri. La Juventus si trova attualmente, in attesa dei risultati delle rivali, al 5° posto con 46 punti. Con un altro portiere a difendere i bianconeri probabilmente la situazione sarebbe stata migliore.

I numeri parlano: Di Gregorio e il confronto con Szczesny

Chiamato per sostituire Szczesny, ora in forza al Barcellona, non è riuscito a reggere il peso delle aspettative. Il confronto è impietoso e pende dalla parte dell’ex portiere della Roma. Se si parla di gol subiti, il confronto recita 81 gol subiti in 77 partite, con la media di 1,05 gol subiti a partita

Restringendo il campo a questa stagione, sono 33 i gol subiti in 30 partite. La media quindi è 1,1 gol subiti a partita. Un dato che preoccupa, più a livello mentale che fisico, è il fatto che per ben 13 volte su 25 occasioni, la squadra avversaria ha segnato alla prima occasione utile. Questa statistica dimostra come il portiere non riesce ad entrare subito in partita.

Per quanto riguarda Szczesny, sebbene abbia disputato più annate in bianconero, i numeri recitano: 233 gol in 252 presenze. La media dunque recita 0,92 gol subiti a partita.

Al di là dei numeri, ciò che impressionava del portiere polacco è il fatto che riusciva a gestire il reparto e a donare sicurezza. Di Gregorio in questo non è mai riuscito. Senza Bremer infatti la Juventus non ha un vero e proprio leader e lui, che dovrebbe essere il pilastro difensivo, forse non è il portiere adatto. Il salto dal Monza a un top club come la Juventus forse è stato troppo repentino e non starebbe riuscendo a gestirlo al meglio.

Juventus, l’alternativa c’era: Donnarumma è ancora il migliore al mondo

Nonostante anche la scorsa stagione sia stata fallimentare, la Juventus ha deciso di puntare ancora su di lui, nonostante una alternativa di valore assoluto. Questa estate infatti, a causa di alcuni diverbi con la società, il PSG aveva deciso di cedere Gianluigi Donnarumma.

Il miglior portiere al mondo aveva un costo del cartellino abbastanza contenuto. Il Manchester City infatti se lo è aggiudicato per 20 milioni di euro. Una cifra irrisoria, considerando il valore del giocatore.

Quello che avrebbe potuto spaventare la Juventus era l’ingaggio percepito dal portiere di Castellammare di Stabia e le commissioni che avrebbero richiesto gli agenti. Il portiere della nazionale percepisce 13 milioni netti di sterline l’anno, cifra inarrivabile per la vecchia signora, impegnata in una politica di ridimensionamento anche dal punto di vista degli ingaggi, che non devono superare i 6 milioni, come stabilito dal salary cap interno.

La Juventus ora ha bisogno di chiudere la porta se si vuole arrivare in Champions. In panchina c’è Perin che scalpita. Non si può perdere altro tempo. Se Paola Cortellesi nel suo film diceva: “C’è ancora domani”, il tempo per i bianconeri sembra esser finito.

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