L’immagine di una società non si costruisce soltanto sul rettangolo verde. Non sono solo vittorie e sconfitte a definirne l’identità, ma anche le persone che ne fanno parte e che ogni giorno contribuiscono a portarne avanti i valori. E’ su questo principio che si fonda la filosofia della Juventus FC, da sempre attenta a valorizzarne il lato umano dei propri protagonisti. I calciatori non sono soltanto atleti chiamati a dare spettacolo con il pallone tra i piedi, ma rappresentano, modelli, storie e personalità che vanno ben oltre i novanta minuti di gioco.
La Juve e i tifosi: un club che tiene vivo questo legame
In quest’ottica si inserisce anche la partnership con Balocco, avviata nel 2020 e recentemente rinnovata per le stagioni 2025/26, 2026/27 e 2027/28. L’accordo coinvolge la Prima Squadra Maschile, la Juventus Women e la Juventus Next Gen, dando vita a diverse iniziative dedicate ai tifosi più giovani. Tra queste spicca il format “Young Reporter”, pensato per i giovani Member bianconeri: un’occasione unica per incontrare da vicino i propri idoli e vivere il club da una prospettiva diversa, mettendosi alla prova nei panni di aspiranti giornalisti sportivi.
Per l’occasione la Juventus ha scelto come protagonista Pierre Kalulu. Il difensore francese, classe 2000, approda in bianconero il 21 agosto 2024 con la formula del prestito oneroso da 3,3 milioni di euro e diritto di riscatto fissato a 14 milioni, più ulteriori 3 milioni di bonus. Dopo una stagione convincente, il 5 giugno 2025 il club torinese decide di puntare definitivamente su di lui, esercitando il riscattato e legandolo alla squadra con uncontratto quadriennale fino al 30 giugno 2029. In campo Kalulu si è ritagliato un ruolo sempre più importante della retroguardia juventina. Con la maglia bianconera ha già collezionato 80 presenze complessive tra campionato, UEFA Champions League e Coppa Italia, dimostrando solidità difensiva e affidabilità. Nella stagione 2025/26 ha lasciato il segno anche in fase offensiva, mettendo a referto 2 gol e 3 assist.
In un botta e risposta tra Kalulu e i piccoli tifosi
Nel corso dell’intervista, Kalulu ha risposto alle molteplici domande dei piccoli tifosi, regalando loro un momento speciale. Un’ occasione preziosa per scoprire il lato più umano del difensore francese, andando oltre il calciatore visto in campo ogni settimana. L’incontro ha permesso ai giovani supporter di conoscere più da vicino anche i valori e l’identità della storica “Vecchia Signora”. Di seguito alcune delle domande rivolte al giocatore bianconero.
X: “Guardando sui social sembra che ci sia una bellissima amicizia tra te, Mckennie e Thuram. È veramente così o solo un’intesa sul campo? Vi vedete fuori?”
Kalulu: “Siamo proprio vicini. Con loro ci vediamo qualche volta fuori dal campo e poi siamo insieme tutti i giorni, dalla mattina al pomeriggio.”
X: “Da cosa nascono le vostre esultanze collettive? Cosa fai per caricarti prima dei match?”
Kalulu: “Prima era solo uno scherzo, nella merenda prima della partita tra io, Khep e David, poi arrivi sul campo, uno dice: sisi facciamolo e quindi lo fai subito. Per caricarmi prima della partita ascolto musica e dipende dal mio umore, se sono troppo chill musica un pò più cattiva, se sento che sono troppo carico musica più tranquilla e così ti godi la partita”.
X: “Che emozioni provi quando scendi in campo?”
Kalulu:”La migliore emozioni e quando esci sia per il riscaldamento che per la partita. Emozioni di orgoglio e sembra sempre un sogno quando vedi tutta la gente lì, è l’unico momento dove ti rendi conto che wow sono venuti solo per me, solo per noi ed è bellissimo. Poi la partita inizia e cé meno piacere, ma l’inizio, quando entri lì sul campo è perfetto.”
X: “Cosa pensi quando vedi tutti noi tifosi pazzi di te? Avresti immaginato un giorno di avere tutto questo successo ed entrare nel cuore di tante persone?”
Kalulu:”Una bella sensazione di essere amato semplicemente. Quando ti senti che la gente ti ama sai hai più voglia, loro sono orgogliosi di te, è una cosa che ti spinge tantissimo. All’inizio è strano quando vedi qualcuno che non ti conosce che è molto contento di vederti. Alla fine non ti abitui, ma è sempre un piacere, perché a volte sai noi ci dimentichiamo un pò.”
X: “Cosa pensi dell’ambiente Juventus? E’ davvero una grande famiglia?”
Kalulu:”Molto professionale, ti mettono a tuo agio subito. Poi vedi che sei lì per lavorare. E’ una famiglia perché passi più tempo con loro che con la tua vera famiglia. Allora ti senti bene, scherziamo ogni giorno, è tranquillo. Non è che ti senti pesante ogni giorno. Quando ci alleniamo, ci alleniamo, è un pò come a scuola.”
X: “Comè stato il passaggio da Milano a Torino e come ti sei ambientato nel mondo Juve?”
Kalulu:”E’ stato difficile trovare la casa, ma poi sono arrivato a fine mercato e c’erano subito le partite. Ho trovato uno spogliatoio accogliente, poi c’erano alcune persone che parlavano francese quindi molto più facile. Ero pressato di poter giocare con una nuova maglia, è l’unica cosa che ti cambia un pò”
