Juventus-Vlahovic, è finita: addio a parametro zero

L'attaccante serbo lascerà la Juventus il prossimo 30 giugno: nessun accordo sul rinnovo

2 min di lettura

La storia d’amore tra Dusan Vlahovic e la Juventus è ormai giunta al capolinea. Dopo l’arrivo del nuovo direttore generale Giovanni Carnevali, si pensava ad una svolta nel caso Vlahovic; il nuovo dirigente ha invece scelto di seguire la linea tracciata dall’ex Damien Comolli e non ha migliorato l’offerta per l’attaccante serbo.

Il rinnovo non decolla

Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Orazio Accomando, l’addio di Vlahovic al club bianconero è sempre più vicino e non è previsto alcun rilancio dell’offerta. L’entourage del serbo chiedeva 8 milioni di euro netti a stagione, mentre la Juventus proponeva un contratto biennale con uno stipendio compreso tra i 6 e i 7 milioni di euro netti annui. Salvo clamorosi colpi di scena di mercato, l’avventura bianconera di Dusan Vlahovic terminerà il prossimo 30 giugno e l’attaccante sarà libero di accordarsi con qualsiasi club a parametro zero. Si chiuderà così un’esperienza durata 4 anni, in cui il centravanti ha collezionato 168 presenze ufficiali, 68 gol e 16 assist in tutte le competizioni con la maglia della Juventus. Numeri buoni ma non eccellenti in rapporto all’investimento economico sostenuto dal club tra costo del cartellino e ingaggio.

Dusan Vlahovic
Dusan Vlahovic

Le opzioni per il futuro di Vlahovic

Secondo le prime indiscrezioni, al momento non ci sarebbero offerte concrete per l’attaccante serbo. Le elevate richieste economiche rappresentano un ostacolo soprattutto per la permanenza in Italia: l’unico club che potrebbe valutare l’operazione è il Napoli di Massimiliano Allegri, che potrebbe gradire l’arrivo del centravanti. Sul mercato internazionale restano aperte le piste inglesi con Chelsea e Manchester United, oltre alle destinazioni più vantaggiose dal punto di vista economico (ma meno a livello tecnico) come i club arabi Al Nassr o Al Hilal, e il Galatasaray. Il futuro del classe 2000 resta ancora incerto, ma con la certezza che proseguirà lontano da Torino.

Pubblicità