Tarik Muharemovic, attuale difensore del Sassuolo ed ex Juve, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di DAZN per il format “Remember the name“, ripercorrendo la sua esperienza a Torino e il legame con i bianconeri per poi arrivare all’esordio ai Mondiali con la sua Bosnia Erzegovina.
Il rapporto con la Juventus
Il difensore classe 2003 ha raccontato il suo passato in casa Juve, dove ha conosciuto Yildiz e Huijsen, “i suoi migliori amici nel calcio”, ma nella quale non ha potuto lavorare come avrebbe desiderato. “La Juventus per me è stato uno step molto alto: andare dall’Austria ad un club così è molto grande come cosa. Ha rappresentato tanto perché è una scuola per difensori. Quando ero lì c’erano ancora Chiellini e Bonucci, e allenarsi con loro è stata un’esperienza che resta per sempre. Se ti danno qualche aiuto ti resta. Ancora oggi, se ci incontriamo ci salutiamo e parliamo. Non mi piace parlare del fatto che non ho esordito, perché ho passato un periodo non facile in cui guardavo gli altri esordire e invece io non giocavo. Stavo molto male.”
“Il Sassuolo significa tanto. Grosso mi ha aiutato”
Da qui, la decisione di vestire la maglia del Sassuolo, dove ha conquistato il ruolo da protagonista assoluto della rosa ormai non più guidata da Fabio Grosso: “Quando sono tornato dal ritiro in Germania con la Juve ho deciso di andar via perché necessitavo un nuovo step per la carriera. Serie A o Serie B era uguale, poi mi ha chiamato il Sassuolo, mi ha detto i suoi obiettivi e mi è piaciuto. Per me è stata la scelta più importante che ho fatto e la farei ancora oggi. Sono molto contento qui, questo club significa tanto. Al mio procuratore ho detto che, se ha dei giocatori giovani che devono giocare devono venire al Sassuolo.
Sono migliorato sulla parte difensiva e su come mantenere concentrazione ed energia grazie al mister. Quando sono arrivato, ho parlato con lui e gli ho chiesto cosa pensasse di me e perché mi facesse uscire dalla partite. Lui crede in me e sa che ho qualità, lo ringrazio per tutto quello che mi ha fatto fare prima in Serie B e ora in Serie A.”
Futuro ai Mondiali e intrecci sul mercato
“Contro l’Italia è stata la partita della vita, la migliore che ho mai fatto. È stata la gioia più che grande che ho provato fino ad ora. Ai Mondiali vorrei sfidare Messi, è il numero uno. Senza dimenticare Neymar. I miei pensieri sono rivolti solo ai Mondiali, poi cosa succederà dopo non si sa, decideremo con il club cosa sarà migliore per me e per la squadra.”
La volontà di Muharemovic, dopo aver concluso la Coppa del Mondo, è di restare a Sassuolo, ma il suo è un nome che già da tempo infiamma il mercato. Accostato da diverso tempo all’Inter, ora i campioni d’Italia sembrano rivolti verso Solet dell’Udinese, considerato il profilo più adeguato per aggiungere qualità alla rosa di Cristian Chivu.
Scendono le quote che lo considerano vicino ad un ritorno alla Juventus, nonostante la Vecchia Signora abbia bisogno di rafforzare la difesa, e in questo caso la duttilità e la personalità del bosniaco sarebbero elementi necessari per competere in campionato e in Europa League.
